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Scarpe da trekking: guida per Scegliere il Paio Giusto per Ogni Avventura

Il trekking è un’attività che combina il relax della natura con l’attività fisica e la scelta delle scarpe giuste può fare la differenza tra un’esperienza indimenticabile e una piena di disagi. In questo articolo, esploreremo i diversi tipi di scarpe da trekking, dai robusti scarponi ai sandali leggeri, analizzando materiali, suole e caratteristiche specifiche per aiutarvi a fare la scelta migliore in base alla stagione, al terreno e al livello di esperienza. Scarpe da trekking: tipologie Esistono tantissimi tipi di scarpe da trekking, per praticità possiamo dividerle in: 1. Scarponi da Montagna Gli scarponi da montagna sono la scelta ideale per le escursioni più impegnative e i terreni sdrucciolevoli o ripidi. Offrono un supporto robusto alla caviglia e una protezione superiore. I materiali migliori per uno scarpone da montagna sono: Quali caratteristiche devono avere delle buone scarpe da trekking da montagna? Per cosa sono consigliati gli scarponi da montagna? Sono perfetti per terreni rocciosi, alpinismo, trekking a lungo raggio, sia nelle stagioni calde che con il freddo. Plus: potreste optare per un paio di scarponi da montagna a cui possono agganciarsi i ramponi per le escursioni invernali sulla neve. Quanto costano dei buoni scarponi da montagna? I prezzi possono variare molto in base ai materiali e al marchio, in generale è difficile trovare un buon paio a meno di € 160,00 – 180,00. 2. Scarponcini da trekking Meno rigidi dei classici scarponi da montagna, questi scarponcini offrono un buon equilibrio tra supporto e flessibilità. Materiali: Caratteristiche: Consigliati per: Trekking di media difficoltà, escursioni giornaliere estive o primaverili. Quanto costano gli scarponcini da trekking? All’incirca € 80 – 150, ma si possono trovare buoni prodotti anche a € 50. 3. Scarpe da Trail Running Progettate per i trail runner, ma perfette anche per gli escursionisti che preferiscono velocità e leggerezza. Materiali: Caratteristiche: Consigliati per: trail running, escursioni veloci, terreni meno tecnici, escursioni facili. Un buon paio di scarpe da trail running si trovano tra una fascia di € 150 – 300. 4. Sandali da Trekking Ideali per le escursioni estive e i guadi dei fiumi, offrono comfort e traspirabilità. Sono perfetti da portare nello zaino e usare come cambio per i momenti di pausa, di bivacco o nei tratti meno difficili dei sentieri. Materiali: Caratteristiche: Sono perfetti per le escursioni estive, camminate su sentieri facili o guadi. Molto utili anche per chi intraprende un cammino con tratte molto lunghe come la Via Francigena, si possono sostituire agli scarponi quando fa più caldo e il terreno lo permette, per far riposare e respirare il piede dopo molti km di cammino. Generalmente i sandali da trekking sono abbastanza economici, si possono trovare buonissimi sandali anche a € 20 ed in generale non si arriva mai a un prezzo maggiore di € 90. Scarpe da trekking: caratteristiche tecniche Suola La suola è una delle componenti più importanti delle scarpe da trekking. Le suole Vibram sono considerate tra le migliori per l’aderenza e la durabilità. Tasselli profondi e ben spaziati migliorano l’aderenza su terreni fangosi e rocciosi. Tessuti I materiali della tomaia variano dalla pelle pieno fiore, nota per la sua durabilità e resistenza all’acqua, ai tessuti sintetici che offrono leggerezza e traspirabilità. Le combinazioni di materiali offrono un equilibrio tra protezione e comfort. Forma e supporto Le scarpe alte offrono un migliore supporto alla caviglia, mentre le scarpe basse e i sandali permettono maggiore libertà di movimento. La forma della scarpa deve adattarsi alla conformazione del piede per prevenire vesciche e disagi. Materiali impermeabili e antiscivolo Le membrane impermeabili come Gore-Tex garantiscono piedi asciutti in condizioni umide. Le suole antiscivolo con gomma ad alta trazione migliorano la sicurezza su terreni scivolosi. Consigli per la scelta delle scarpe da trekking Stagione Terreno Budget Il prezzo delle scarpe da escursionismo varia notevolmente. Investire in un paio di scarpe di buona qualità può prevenire infortuni e garantire maggiore comfort e durabilità.

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Bagnoregio: un viaggio nel tempo tra storia, cultura e paesaggi mozzafiato

Situata nel cuore dell’Italia centrale, Bagnoregio è una piccola gemma del Lazio che incanta i visitatori con la sua storia millenaria, i suoi paesaggi spettacolari e la sua atmosfera unica. La storia di Bagnoregio Le origini antiche e l’epoca etrusca Le origini di Bagnoregio risalgono a oltre 2500 anni fa, quando gli Etruschi fondarono il primo insediamento su questa collina di tufo. La posizione strategica permetteva agli abitanti di avere una vista panoramica sulla valle circostante, garantendo protezione dagli invasori. Gli Etruschi svilupparono una fiorente civiltà, costruendo strade, templi e necropoli. Di questo periodo restano ancora tracce nelle antiche tombe scavate nel tufo. La dominazione romana Con l’arrivo dei Romani Bagnoregio continuò a prosperare. La città divenne un importante centro commerciale grazie alla sua posizione sulla via che collegava Roma all’Umbria. Durante questo periodo, Bagnoregio fu arricchita da nuove costruzioni, tra cui acquedotti e ville. L’epoca medievale e il suo declino Durante il Medioevo Bagnoregio fu un importante centro religioso e commerciale. Fu in questo periodo che venne edificata la maestosa Chiesa di San Donato, ancora oggi visibile nella piazza principale di Civita di Bagnoregio. Tuttavia, a partire dal XIII secolo, il borgo iniziò a subire i primi cedimenti strutturali a causa dell’erosione del tufo, che portarono a un progressivo abbandono della città. Curiosità e leggende San Bonaventura e il miracolo della guarigione Una delle figure più celebri legate a Bagnoregio è San Bonaventura, noto teologo e filosofo del XIII secolo. Secondo la leggenda, Bonaventura nacque a Civita di Bagnoregio e fu gravemente malato da bambino. La sua guarigione miracolosa sarebbe avvenuta grazie all’intercessione di San Francesco d’Assisi, che avrebbe benedetto il piccolo Bonaventura con queste parole: “O buona ventura!”, dando così origine al suo nome. La leggenda della porta magica Un’altra affascinante leggenda riguarda la Porta Santa Maria, l’ingresso principale di Civita di Bagnoregio. Si narra che questa porta sia stata costruita con pietre provenienti da un antico tempio pagano e che contenga un’energia speciale. Si dice che chiunque passi sotto quest’arco con una mente pura e un cuore sincero, riceva protezione e buona fortuna. Il fantasma della dama bianca Bagnoregio è anche teatro di racconti di fantasmi. Una delle leggende più popolari è quella della dama bianca, il fantasma di una giovane donna che si dice vaghi per le strade di Civita nelle notti di luna piena. Secondo la tradizione, la dama bianca sarebbe lo spirito di una nobildonna che morì tragicamente d’amore e che continua a cercare il suo amato tra le antiche case di pietra. La città che muore L’erosione del tufo su cui sorge Bagnoregio ha portato alla progressiva distruzione di intere sezioni della città, che oggi rischia di scomparire completamente. Questo fenomeno ha valso a Bagnoregio il soprannome di La città che muore. Nonostante ciò, il borgo è riuscito a sopravvivere grazie alla tenacia delle persone che se ne prendono cura e all’interesse crescente dei turisti che ogni anno visitano questo luogo unico. La rinascita del XXI secolo Negli ultimi anni, Bagnoregio ha conosciuto una nuova vita grazie al turismo. La bellezza incontaminata del borgo e il fascino delle sue leggende attirano visitatori da tutto il mondo. Le iniziative per preservare e valorizzare il patrimonio storico e culturale di Bagnoregio hanno portato a un rinnovato interesse per questo angolo del Lazio, che continua a incantare e stupire chiunque lo visiti. Cosa vedere a Bagnoregio Una visita a Bagnoregio è un viaggio nel tempo, alla scoperta di angoli pittoreschi e di scorci mozzafiato. Ecco alcune delle principali attrazioni: Cosa fare a Bagnoregio Oltre a visitare le sue attrazioni storiche, Bagnoregio offre numerose attività per i visitatori: Cosa visitare a due passi da Bagnoregio Vicino Bagnoregio ci sono numerose località da visitare per gli amanti della storia e della natura, come ad esempio: Consigli sulla sicurezza e abbigliamento Per godere al meglio della vostra visita a Bagnoregio, ecco alcuni consigli utili:

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Lago di Vico: una giornata tra relax, sport e natura

Situato nel cuore del Lazio, il Lago di Vico rappresenta una meta imperdibile per gli amanti della natura, del relax e delle attività all’aria aperta. Questo splendido lago vulcanico, incastonato tra le colline dei Monti Cimini, offre uno scenario incantevole e una vasta gamma di attività per tutti i gusti. Che siate appassionati di trekking, sport acquatici, o semplicemente alla ricerca di un angolo di tranquillità, il Lago di Vico ha qualcosa da offrire a tutti. La storia geologica del Lago di Vico Il Lago di Vico è un lago di origine vulcanica e si è formato circa 90.000 anni fa in seguito al collasso del vulcano Vicano. Questo fenomeno ha creato una caldera che si è poi riempita d’acqua, dando vita all’attuale lago. La forma circolare del lago e i monti che lo circondano, tra cui il Monte Fogliano e il Monte Venere, sono testimoni dell’origine vulcanica di questo splendido specchio d’acqua. Cosa vedere al Lago di Vico Una visita al Lago di Vico offre numerose opportunità per gli amanti della natura e dello sport: Cosa fare al Lago di Vico Le attività che si possono svolgere al Lago di Vico sono molteplici e adatte a tutti i gusti: Le specie che vivono nel Lago di Vico La biodiversità del Lago di Vico è sorprendente. Tra le specie animali che abitano la riserva naturale si trovano: Come arrivare al Lago di Vico da Roma Raggiungere il Lago di Vico da Roma è semplice e relativamente veloce: Consigli sulla sicurezza e abbigliamento Per godere appieno della vostra giornata al Lago di Vico, è importante seguire alcuni semplici consigli: Conclusioni Il Lago di Vico è una gemma nascosta del Lazio che offre una combinazione perfetta di relax, sport e natura. Che siate escursionisti esperti o semplici amanti della natura, troverete in questo luogo un’escursione memorabile. Non esitate a pianificare una giornata al Lago di Vico con tutta la famiglia e a scoprire le meraviglie che questo incantevole lago vulcanico ha da offrire.

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Assisi Sotterranea: un viaggio nel cuore nascosto della città

Oggi vi portiamo a scoprire un tesoro nascosto, un lato misterioso e affascinante di una delle città più belle d’Italia: Assisi. Ma prima… un tuffo nella storia Assisi non è solo la città di San Francesco, ma è anche un luogo con un sottosuolo ricco di storia e meraviglie archeologiche. La storia dell’Assisi sotterranea inizia con gli antichi Romani, che fondarono la città di Asisium nel I secolo a.C.. Camminando sotto le strade moderne, troverete le tracce di questo passato glorioso: resti di strade, edifici, terme e affreschi che raccontano storie di un’epoca lontana. Cosa vedere nell’Assisi sotterranea Al giorno d’oggi è possibile visitare alcune di queste perle sottorranee: Domus Romana di Properzio Situata sotto Santa Maria Maggiore, questa antica casa romana del I secolo d.C. è decorata con splendidi mosaici e affreschi. Le visite guidate vi porteranno attraverso ambienti ben conservati che vi faranno sentire come veri archeologi. Informazioni: Foro Romano e Museo Archeologico Sotto la Chiesa di Santa Maria sopra Minerva si trova il vecchio Foro Romano, il cuore della vita pubblica nell’antica Asisium. Il museo ospita reperti che vanno dall’epoca romana fino al Medioevo, offrendo un viaggio nel tempo attraverso manufatti e resti architettonici. Informazioni: Sotterranei di San Rufino Al di sotto della Cattedrale di San Rufino è possibile visitare la Cripta di San Rufino e un bellissimo museo pieno di oggetti sacri e liturgici storici. Il museo si estende lungo tutta la cattedrale ed è affascinante trovare al di sotto anche un antico chiostro ora sepolto sotto la chiesa. Informazioni: Consigli per la Visita Assisi sotterranea è un’avventura imperdibile per chi ama la storia e l’archeologia. Questo viaggio nel passato vi lascerà a bocca aperta e vi farà apprezzare ancora di più la ricchezza culturale di questa città.

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turista guarda il colosseo

Roma insolita: esperienze e luoghi segreti da scoprire

Quando si pensa a Roma, il Colosseo, Piazza di Spagna, Piazza Navona… sono queste spesso le prime immagini che vengono in mente. Tuttavia, la Città Eterna ha molto di più da offrire oltre a questi iconici luoghi turistici. In questo articolo, esploreremo alcune delle esperienze insolite e dei luoghi segreti che rendono Roma unica e affascinante. Dalle cripte sotterranee ai giardini nascosti, viaggeremo attraverso i tesori meno conosciuti di questa città millenaria. La Cripta dei Cappuccini Nascosta sotto la Chiesa di Santa Maria della Concezione dei Cappuccini, questa cripta è un luogo sorprendente e un po’…inquietante. Le pareti sono decorate con le ossa di circa 4.000 frati cappuccini, disposte in modo piuttosto artistico. L’atmosfera suggestiva di questo luogo rende la visita un’esperienza indimenticabile. Informazioni: Il quartiere Coppedè Situato nel quartiere Trieste, Coppedè è un gioiello architettonico nascosto. Caratterizzato da un mix unico di stili, tra cui Liberty, Gotico, Art Nouveau e Medioevale, questo quartiere è un labirinto di edifici fantastici e decorazioni intricate. È il luogo perfetto per una passeggiata fuori dagli schemi e per scattare foto uniche. Roseto comunale Nel quartiere Aventino si trova questo incantevole giardino botanico, che offre una vista mozzafiato sulla città eterna. Oltre alle migliaia di varietà di rose in fiore, il giardino ospita anche una terrazza panoramica che si affaccia sul Colosseo e sulle rovine del Palatino. Informazioni: La Domus Aurea La Casa Dorata di Nerone, o Domus Aurea, è un sito archeologico straordinario che offre un’immersione nel lusso dell’antica Roma. Le visite guidate permettono di esplorare i ricchi e decorati ambienti sotterranei della residenza imperiale, con affreschi originali e dettagli sorprendenti. I biglietti costano circa 14 euro e le visite sono disponibili solo su prenotazione. Informazioni: Le Catacombe di San Callisto Una passeggiata lungo la Via Appia Antica offre un viaggio nel passato di Roma, attraverso antiche rovine, mausolei e catacombe. Le Catacombe di San Callisto sono le più famose e comprendono circa 20 chilometri di gallerie sotterranee, che ospitano le tombe di martiri, papi e cristiani comuni. Informazioni: Roma è una città che continua a sorprendere e ad affascinare con la sua ricca storia e la sua bellezza senza tempo. Oltre al Colosseo e ai suoi monumenti più famosi, vi sono esperienze uniche e luoghi segreti che meritano assolutamente di essere esplorati. Dalle cripte misteriose ai giardini incantati, Roma offre un tesoro di scoperte per chi è disposto a guardare al di là dei luoghi più turistici. Che tu sia un viaggiatore curioso o un abitante locale, c’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire nella Città Eterna.

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Esplorando le gole del Farfa: un tuffo nella natura incontaminata del Lazio

Nascoste tra le verdi colline del Lazio, le Gole del Farfa sono un gioiello naturale che attende solo di essere scoperto dagli amanti dell’avventura e della bellezza selvaggia. Situate nella Valle del Farfa, queste gole offrono paesaggi mozzafiato, sentieri escursionistici emozionanti e una ricca biodiversità che lascerà senza fiato chiunque decida di esplorarle. Le Gole del Farfa Le Gole del Farfa sono scavate dal fiume Farfa, che si snoda tra le colline della Sabina tra Mompeo e Castelnuovo di farfa fino a incontrare il fiume Tevere. Questa zona è caratterizzata da gole profonde e strette, scogliere rocciose e boschi lussureggianti, creando un ambiente selvaggio e suggestivo che rappresenta un’oasi di natura incontaminata nel cuore del Lazio. Cosa vedrai lungo i sentieri? I sentieri che costeggiano le Gole del Farfa ti porteranno a scoprire paesaggi incantati, cosa vedrai passeggiando tra i sentieri? Cosa fare alle Gole del Farfa? Le Gole del Farfa offrono una vasta gamma di attività per chiunque desideri esplorare questa regione. Gli appassionati di trekking troveranno una rete di sentieri ben segnalati che si snodano lungo le gole, offrendo viste spettacolari e l’opportunità di scoprire angoli nascosti di bellezza naturale. Per coloro che amano l’avventura sull’acqua, il fiume Farfa offre la possibilità di praticare il kayak o il rafting, permettendo ai visitatori di scoprire le gole da una prospettiva completamente nuova. Per farlo, se sei alle prime armi, dovrai affidarti ad una guida o istruttore che ti accompagni in questi sport, che possono essere pericolosi per i non esperti. Preferisci una passeggiata più tranquilla per rilassarti in mezzo alla natura? Ci sono numerosi punti panoramici lungo le gole che offrono viste mozzafiato e la possibilità di osservare la ricca fauna e flora della regione. Storia e cultura Le Gole del Farfa sono anche ricche di storia e cultura. Nelle vicinanze si trova l’Abbazia di Farfa, un’imponente struttura medievale che domina la valle. Fondata nell’VIII secolo, l’abbazia è un importante centro spirituale e culturale e merita sicuramente una visita durante l’esplorazione delle gole. Consigli pratici Le Gole del Farfa sono accessibili da diversi punti, puoi optare per l’entrata da Mompeo o da Castelnuovo di Farfa. Il sentiero, sebbeno non particolarmente difficile, può risultare faticoso per via della sua lunghezza e per la difficioltà legata alla scivolosità di alcuni punti. Inoltre, a rendere il sentiero più complicato da affrontare c’è il buio, data la scarsità di luce che c’è nella valle, e l’umidità del fiume, i quali rendono il sentiero poco piacevole in inverno. Se non ti senti preparato fisicamente o mentalmente e non sei accompagnato da qualcuno che conosce bene la zona non avventurarti: il rischio di perdersi è sempre dietro l’angolo! Inoltre, prima di intraprendere un’avventura nelle Gole del Farfa, è importante essere ben preparati: Non sai cosa mettere nello zaino per le tue avventure outdoor? Leggi l’articolo di Un Giorno Fuori Porta dedicato proprio a questo: Cosa portare nello zaino per un giorno fuori porta? Ricorda di rispettare sempre l’ambiente naturale e segue le regole del parco per garantire la conservazione di questo prezioso ecosistema. Le Gole del Farfa sono una destinazione imperdibile per chiunque desideri esplorare la bellezza e la diversità della natura del Lazio. Con paesaggi mozzafiato, attività emozionanti e una ricca storia culturale, queste gole offrono un’esperienza indimenticabile per tutti gli amanti della natura e dell’avventura. Per saperne di più visita il sito dei Parchi Lazio: https://www.parchilazio.it/goledelfarfa

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Birdwatching nel Lazio: un’avventura tra piume e natura

Stanco della routine quotidiana? Vorresti immergerti in un mondo di ali vibranti, piume colorate e canti melodiosi? Il birdwatching potrebbe essere l’esperienza che state cercando. Cos’è il birdwatching? Il birdwatching va ben oltre l’osservazione passiva dell’avifauna. È un’attività che coinvolge tutti i sensi, dalla vista all’udito, portandovi a contatto con la bellezza selvaggia del mondo alato. Si tratta, più che di un semplice hobby, di uno stile di vita che stimola la curiosità, l’osservazione attenta e la consapevolezza ambientale. Ogni incontro con una specie diventa un’opportunità di apprendimento, contribuendo a costruire un legame più profondo con la natura. Attrezzature necessarie per il birdwatching Cosa bisogna portare con sé durante un’uscita di birdwatching? Consigli di sicurezza Come prepararsi Prima di uscire per una sessione di birdwatching puoi prepararsi informandoti sulle specie locali, così da non perdere nessun avvistamento e sapere cosa e dove cercare. Può essere d’aiuto, oltre che molto divertente, unirsi a gruppi locali e partecipare alle escursioni con esperti ti permetterà di imparare e condividere questo hobby con altri appassionati. Dove fare birdwatching nel Lazio? Il Lazio è ricco di luoghi perfetti per il birdwatching, questa regione, infatti, possiede tutti i tipi di paesaggio: dalla montagna, al mare, alla palude, al fiume, al lago, alla campagna… Qualche destinazione per il birdwatching nel Lazio e cosa è possibile avvistare: Questi sono solo pochissimi tra le numerose destinazioni naturali dove poter fare birdwatching nel Lazio, per scoprirle tutte visita il sito ufficiale di Parchi Lazio: https://www.parchilazio.it/ Periodi dell’anno per il birdwatching È un hobby da sperimentare tutto l’anno, ma è importante sapere che in ogni stagione si possono avvistare specie diverse in base ai periodi di nidificazione e migrazione. Spero che questo articolo ti abbia fatto venire voglia di rimboccarti le maniche, prendere il binocolo e prepararti a vivere un’esperienza che vi avvicinerà al cuore della bellezza selvaggia. Buon birdwatching!

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assisi

Santuari Francescani: tra natura, silenzio e spiritualità

Cari avventurieri spirituali, preparatevi ad immergervi nelle radici della spiritualità francescana con un viaggio indimenticabile attraverso alcuni dei santuari più suggestivi d’Italia. I santuari francescani sono luoghi di preghiera pregni della spiritualità francescana: in questi luoghi, infatti, proprio San Francesco d’Assisi passò, soggiornò, pregò e cambiò la storia. Pronti per partire? Santuari francescani tra Lazio, Umbria e Toscana: 1. Assisi: dove tutto ebbe inizio Assisi è il luogo di nascita di San Francesco, uno dei santi più venerati al mondo. La Basilica di San Francesco, costruita nel XIII secolo, è un capolavoro dell’architettura rinascimentale. La storia racconta che Francesco abbracciò la povertà e l’amore per la natura, iniziando la sua predicazione proprio dalla sua città natale. La Basilica di San Francesco d’Assisi di divide in Superiore ed Inferiore. Nella Basilica Superiore si possono ammirare gli affreschi di Giotto che girano tutto intorno per narrare la vita e le opere del Santo. Da qui, tramite una scala, si può visitare il chiostro del convento annesso dal quale si accede anche allo splendido Museo, gratuito, ma spettacolare dove sono esposte numerose reliquie, paramenti, oggetti liturgici, opere d’arte e molto altro. Nella Basilica Inferiore, dove si celebrano ancora oggi numerose Messe, oltre ammirare gli spettacolari soffitti affrescati, si può sostare per una preghiera personale o accostarsi alla confessione con i frati che si trovano lì, inoltre, si può scendere nella cripta dove si trova la tomba di San Francesco e dei suoi primi frati. Cosa Vedere: Indirizzo: Basilica di San Francesco, Piazza San Francesco, 2, 06081 Assisi PG, Italia. Orari: la Basilica Superiore è aperta dalle 8:30 alle 17:45, la Basilica Inferiore è aperta dalle 6:00 alle 18:30, il mercoledì fino alle 18:00 e il sabato fino alle 19:00. La Tomba di San Francesco è visitabile dalle 6:00 alle 18:00. Non è necessaria prenotazione. Ingresso gratuito. Info: per visite guidate, orari delle celebrazioni, informazioni per pellegrini e per altre informazioni visita il sito ufficiale: https://www.sanfrancescoassisi.org/html/ita/index.php Leggi l’articolo di Un Giorno Fuori Porta dedicato ad Assisi, dove troverai tutte le informazioni e cosa ti aspetta: Assisi: la città di San Francesco 2. La Verna: tra cielo e terra Nascosto tra le pieghe dell’Appennino toscano, il Santuario della Verna si erge come un luogo sacro intriso di spiritualità e misticismo. Questo angolo di paradiso, situato nella località La Verna, a Chiusi della Verna, è stato testimone di uno degli eventi più straordinari della vita di San Francesco d’Assisi: la ricezione delle stimmate. La storia della Verna è legata a un momento di profonda intimità tra San Francesco e la natura circostante. Nel 1224, durante un periodo di meditazione solitaria, San Francesco fu graziato ricevendo le stimmate, i segni dei chiodi della crocifissione di Cristo. La storia narra che un cherubino alato, circondato da una luce divina, apparve a Francesco portando con sé il dono mistico delle stimmate. Il santuario, costruito nel XV secolo, si erge su una serie di terrazze rocciose immerse in un fitto bosco di faggi e abeti. La Verna, chiamata anche “La Foresta Sacra”, emana una sensazione di sacralità e tranquillità, avvolgendo i visitatori con un’atmosfera mistica che sembra dissolversi tra le fronde degli alberi. Cosa Vedere: Indirizzo: Santuario della Verna, Località La Verna, 52010 Chiusi della Verna AR, Italia. Orari: Aperto tutti i giorni dalle 6:30 alle 19:00, fino alle 21:30 in estate. La Cappella delle Stimmate è aperta dalle 7:30 alle 18:00 (19:00 in estate). Info: per visite, orari delle celebrazioni e per altre informazioni visita il sito ufficiale: https://www.laverna.it/ 3. Greccio: dove nacque il presepe vivente La storia di Greccio è strettamente legata alla figura carismatica di San Francesco, noto per il suo amore per la natura e la sua profonda spiritualità. La tradizione narra che Francesco, desideroso di rendere più tangibile e comprensibile il significato del Natale, nel 1223 ebbe l’illuminante idea di realizzare una rappresentazione vivente della Natività, coinvolgendo gli abitanti del luogo. La Grotta del Presepe e la Magia dell’Evento Il 24 dicembre del 1223, nel buio della notte, San Francesco radunò la comunità di Greccio nella grotta sottostante il convento di San Nicola. Lì, con l’aiuto di contadini e pastori, creò una scena unica: un presepe vivente. Asini, pecore, e persino una vera mangiatoia furono utilizzati per ricreare la scena della Natività. Cosa Vedere: Indirizzo: Santuario di Greccio, Via Santuario di Greccio, 02040 Greccio RI, Italia. Orari: Aperto tutti i giorni dalle 9:00 alle 18:00, fino alle 19:00 d’estate. Non è necessaria prenotazione ed è gratuito. Info: per visite guidate, orari delle celebrazioni e per altre informazioni visita il sito ufficiale: https://www.santuarivallesanta.com/santuari/greccio/ Leggi l’articolo di Un Giorno Fuori Porta dedicato a Greccio, dove troverai tutte le informazioni e cosa ti aspetta: Santuario di Greccio e il primo presepe vivente 4. Rivotorto: il rifugio della semplicità Nella tranquilla pianura umbra, all’ombra del borgo medievale di Assisi, dove la bellezza della natura si intreccia con la spiritualità francescana, sorge Rivotorto, un luogo umile ma ricco di significato nella storia di San Francesco d’Assisi. Rivotorto, situato proprio sotto il borgo di Assisi, fu il rifugio scelto da San Francesco e dai suoi primi seguaci all’inizio del XIII secolo. Il nome “Rivotorto” deriva dal nome del ruscello che scorreva affianco al rifugio dove viveva il Santo con i suoi frati. All’interno dell’attuale chiesa si può ammirare al centro il sacro tugurio, la casa povera con appena qualche mattone e un tetto dove San Francesco e primi frati vivevano, in povertà, umiltà e contemplazione. Questo luogo modesto divenne il simbolo dell’umiltà e della povertà insegnate da San Francesco. Qui, il Santo e i suoi seguaci condividevano la vita quotidiana, sperimentando la fraternità, la preghiera e il lavoro manuale. Indirizzo: Santuario di Rivotorto, Via di Rivotorto, 06081 Assisi PG, Italia. Orari: Aperto tutti i giorni dalle 7:00 alle 19:30. Non è necessaria prenotazione. L’ingresso è gratuito. Info: per visite guidate, orari delle celebrazioni, informazioni per pellegrini e per altre informazioni visita il sito ufficiale: https://santuariorivotortoassisi.org/ 5. Fonte Colombo: nella quiete dei boschi Questo santuario, situato nelle colline intorno a Rieti,

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calze appese sul caminetto

6 gennaio 2024: 10 idee per un’Epifania insolita

L’Epifania sta per regalarci un’opportunità perfetta per allontanarci dalla routine quotidiana e immergerci in avventure insolite. Nel cuore del centro Italia ci sono tesori nascosti e attività fuori dall’ordinario pronte ad accogliervi. Stanchi del solito pranzo? Preparatevi a scoprire cosa fare in questa giornata speciale! Trekking sui Monti Lepini: Lasciatevi avvolgere dalla natura incontaminata dei Monti Lepini. Con sentieri che si snodano tra boschi e panorami mozzafiato, il trekking diventa un modo emozionante per connettersi con la bellezza naturale della regione. Ricordate di portare con voi una termos con del buon tè caldo per riscaldarvi durante la camminata! Una giornata sugli sci a Campo Felice: Se siete amanti della neve, perché non approfittare delle piste di Campo Felice per una giornata di sci? Godetevi la sensazione di scivolare sulla neve fresca e prendetevi una pausa nelle accoglienti baite per un pranzo montano. Un’esperienza che lascerà ricordi indelebili. Visita ad un santuario Francescano: In questo periodo dell’Epifania, concediamoci un’esperienza unica e profonda: l’esplorazione dei suggestivi conventi francescani in occasione degli 800 anni dal primo presepe vivente di Greccio. Lontani dal caos quotidiano, questi luoghi offrono la possibilità di immergersi nella spiritualità e nella storia francescana. Escursione ai Laghi di Nemi e Albano: Se siete amanti delle passeggiate panoramiche, dirigetevi verso i suggestivi Laghi di Nemi e Albano. Camminate intorno ai laghi per godere di viste spettacolari e, se la temperatura lo consente, potreste persino organizzare un picnic con una selezione di prodotti locali. Visita alle Cascate di Isola del Liri: Fate una breve escursione fino alle Cascate di Isola del Liri, un paradiso nascosto nel cuore della natura. Il suono rinfrescante dell’acqua e l’atmosfera tranquilla creano il contesto perfetto per una giornata rilassante in compagnia dei vostri cari. Una passeggiata a Bevagna: Bevagna è un incantevole borgo medievale situato nella regione dell’Umbria, nel cuore dell’Italia. Rinomata per il suo fascino autentico, Bevagna accoglie i visitatori con le sue piazze lastricate, le case in pietra e le antiche chiese. Famosa per le sue tradizioni enogastronomiche e le rievocazioni storiche, la cittadina offre un viaggio nel tempo, permettendo ai visitatori di immergersi nella ricca storia e nell’atmosfera unica di questo gioiello umbro. Silenzio e riflessione all’Eremo delle Carceri di Assisi: L’Eremo delle Carceri, situato nei boschi verdeggianti delle colline sopra Assisi, è un luogo di profonda spiritualità e tranquillità. Fondato da San Francesco d’Assisi nel XIII secolo, questo eremo offre ai visitatori un’esperienza mistica, permettendo loro di immergersi nella natura serena e di esplorare le piccole cappelle e le grotte dove il Santo trascorreva momenti di preghiera contemplativa. La vista panoramica sulla valle sottostante aggiunge un tocco magico a questo luogo sacro, rendendolo una tappa imperdibile per chi cerca pace e riflessione. Leggi l’articolo di Un Giorno Fuori Porta dedicato all’Eremo delle Carceri di Assisi, dove troverai tutte le informazioni e cosa ti aspetta: Eremo delle Carceri di Assisi: una passeggiata tra natura e spiritualità Trekking sulla neve al Monte Terminillo: Il Terminillo, noto come la “Montagna di Roma”, offre un’esperienza emozionante per gli amanti del trekking sulla neve. Con i suoi sentieri innevati e panorami mozzafiato, il Terminillo si trasforma in un paradiso invernale. Intraprendere un trekking attraverso questo scenario spettacolare regala la sensazione di essere immersi nella tranquillità della natura invernale, regalando un’esperienza unica di avventura e bellezza paesaggistica. Leggi l’articolo di Un Giorno Fuori Porta dedicato al Monte Termillo: Monte Terminillo una montagna da vivere tutto l’anno Un tuffo nella storia a Civita di Bagnoregio: Civita di Bagnoregio, conosciuta come “la città che muore”, è un gioiello incastonato tra le colline della Tuscia. La sua bellezza unica è evidente nella sua posizione isolata e nell’architettura medievale, con stradine in pietra e case affacciate su profonde gole. La vista mozzafiato e l’atmosfera di questo borgo, accessibile solo a piedi, lo rendono un luogo incantevole da visitare, offrendo un’esperienza unica nel suo genere nel cuore della campagna laziale. Una passeggiate alle Cascate delle Marmore: Le Cascate delle Marmore, situate nella verde regione dell’Umbria ma facilmente raggiungibili dal Lazio, offrono uno spettacolo naturale mozzafiato. Con un’altezza di 165 metri, sono tra le cascate più alte d’Europa. La loro bellezza e la possibilità di regolare il flusso d’acqua rendono questo luogo straordinario. Visitare le Cascate delle Marmore significa immergersi in una meraviglia naturale, godendo di panorami pittoreschi e di una sensazione avvolgente di pace e serenità.

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due uomini che fanno hiking in montagna sulla neve

Kit di primo soccorso: trekking estivo VS trekking invernale

Quando ci si avventura in escursioni o trekking, sia in estate che in inverno, è essenziale essere preparati per affrontare situazioni di emergenza. Uno degli elementi fondamentali da includere nello zaino è il kit di primo soccorso, che dovrebbe essere adeguato alle specifiche condizioni stagionali. In questo articolo, esploreremo cosa dovrebbe contenere un kit di primo soccorso per uno zaino da trekking e le differenze cruciali tra quello pensato per il trekking estivo e quello per il trekking invernale sulla neve. Kit di primo soccorso base: Indipendentemente che sia estate o inverno, che tu stia partendo per un trekking in alta montagna o in un sentierino di campagna, un kit di primo soccorso è indispensabile per un trekking sicuro. Vediamo la base da portare sempre nello zaino: 1. Bendaggi e medicazioni: Bende sterili Triangolo di tessuto Cerotti adesivi di varie dimensioni Garze Cerotti anti vesciche 2. Strumenti medici: Forbici con punte arrotondate Pinzette Guanti monouso Siringa senza ago 3. Antisettici: Soluzione disinfettante Alcol isopropilico Salviette disinfettanti 4. Farmaci: Analgesici/antidolorifici Antistaminici Compresse per la purificazione dell’acqua 5. Attrezzature supplementari: Termometro Coperta di emergenza Torcia elettrica con batterie di riserva Kit estivo: Durante le escursioni estive, la principale preoccupazione è legata al calore e al rischio di disidratazione, ma anche ad insetti che in estate vivono sui sentieri.  Pertanto, il kit di primo soccorso dovrebbe includere:  1. Protezione solare: Crema solare ad alto SPF Balsamo labbra con protezione solare Cappello a falda larga 2. Idratazione: Compresse effervescenti per la reidratazione Filtri per purificare l’acqua Bottiglia d’acqua supplementare 3. Riparazione da insetti: Repellente per insetti Pomata per alleviare punture di insetti Su questo articolo ti spiego meglio i pericoli del trekking estivo: Primavera-estate: precauzioni per i viaggiatori Kit invernale per trekking su neve: In ambiente invernale, la sfida principale è rappresentata dal freddo intenso e dalle condizioni atmosferiche avverse. Il kit di primo soccorso dovrebbe quindi includere: 1. Protezione dal freddo: Guanti e calze termiche di riserva Creme protettive contro il gelo Coperta termica più spessa 2. Attrezzature specifiche per la neve: Occhiali da neve o da sole a protezione UV Creme protettive per il viso contro il vento e il freddo Piccolo pala per la neve (utile in caso di emergenza) 3. Strumenti di orientamento: Bussola Mappa dettagliata della zona Dispositivo GPS Prepararsi adeguatamente con un kit di primo soccorso personalizzato per le condizioni climatiche è fondamentale per garantire la sicurezza durante le escursioni. Mantenere il kit aggiornato e adattato alle condizioni specifiche del trekking contribuirà a fronteggiare in modo efficace qualsiasi imprevisto.

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