Consigli

Scarpe da trekking: guida per Scegliere il Paio Giusto per Ogni Avventura

Il trekking è un’attività che combina il relax della natura con l’attività fisica e la scelta delle scarpe giuste può fare la differenza tra un’esperienza indimenticabile e una piena di disagi. In questo articolo, esploreremo i diversi tipi di scarpe da trekking, dai robusti scarponi ai sandali leggeri, analizzando materiali, suole e caratteristiche specifiche per aiutarvi a fare la scelta migliore in base alla stagione, al terreno e al livello di esperienza. Scarpe da trekking: tipologie Esistono tantissimi tipi di scarpe da trekking, per praticità possiamo dividerle in: 1. Scarponi da Montagna Gli scarponi da montagna sono la scelta ideale per le escursioni più impegnative e i terreni sdrucciolevoli o ripidi. Offrono un supporto robusto alla caviglia e una protezione superiore. I materiali migliori per uno scarpone da montagna sono: Quali caratteristiche devono avere delle buone scarpe da trekking da montagna? Per cosa sono consigliati gli scarponi da montagna? Sono perfetti per terreni rocciosi, alpinismo, trekking a lungo raggio, sia nelle stagioni calde che con il freddo. Plus: potreste optare per un paio di scarponi da montagna a cui possono agganciarsi i ramponi per le escursioni invernali sulla neve. Quanto costano dei buoni scarponi da montagna? I prezzi possono variare molto in base ai materiali e al marchio, in generale è difficile trovare un buon paio a meno di € 160,00 – 180,00. 2. Scarponcini da trekking Meno rigidi dei classici scarponi da montagna, questi scarponcini offrono un buon equilibrio tra supporto e flessibilità. Materiali: Caratteristiche: Consigliati per: Trekking di media difficoltà, escursioni giornaliere estive o primaverili. Quanto costano gli scarponcini da trekking? All’incirca € 80 – 150, ma si possono trovare buoni prodotti anche a € 50. 3. Scarpe da Trail Running Progettate per i trail runner, ma perfette anche per gli escursionisti che preferiscono velocità e leggerezza. Materiali: Caratteristiche: Consigliati per: trail running, escursioni veloci, terreni meno tecnici, escursioni facili. Un buon paio di scarpe da trail running si trovano tra una fascia di € 150 – 300. 4. Sandali da Trekking Ideali per le escursioni estive e i guadi dei fiumi, offrono comfort e traspirabilità. Sono perfetti da portare nello zaino e usare come cambio per i momenti di pausa, di bivacco o nei tratti meno difficili dei sentieri. Materiali: Caratteristiche: Sono perfetti per le escursioni estive, camminate su sentieri facili o guadi. Molto utili anche per chi intraprende un cammino con tratte molto lunghe come la Via Francigena, si possono sostituire agli scarponi quando fa più caldo e il terreno lo permette, per far riposare e respirare il piede dopo molti km di cammino. Generalmente i sandali da trekking sono abbastanza economici, si possono trovare buonissimi sandali anche a € 20 ed in generale non si arriva mai a un prezzo maggiore di € 90. Scarpe da trekking: caratteristiche tecniche Suola La suola è una delle componenti più importanti delle scarpe da trekking. Le suole Vibram sono considerate tra le migliori per l’aderenza e la durabilità. Tasselli profondi e ben spaziati migliorano l’aderenza su terreni fangosi e rocciosi. Tessuti I materiali della tomaia variano dalla pelle pieno fiore, nota per la sua durabilità e resistenza all’acqua, ai tessuti sintetici che offrono leggerezza e traspirabilità. Le combinazioni di materiali offrono un equilibrio tra protezione e comfort. Forma e supporto Le scarpe alte offrono un migliore supporto alla caviglia, mentre le scarpe basse e i sandali permettono maggiore libertà di movimento. La forma della scarpa deve adattarsi alla conformazione del piede per prevenire vesciche e disagi. Materiali impermeabili e antiscivolo Le membrane impermeabili come Gore-Tex garantiscono piedi asciutti in condizioni umide. Le suole antiscivolo con gomma ad alta trazione migliorano la sicurezza su terreni scivolosi. Consigli per la scelta delle scarpe da trekking Stagione Terreno Budget Il prezzo delle scarpe da escursionismo varia notevolmente. Investire in un paio di scarpe di buona qualità può prevenire infortuni e garantire maggiore comfort e durabilità.

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due uomini che fanno hiking in montagna sulla neve

Kit di primo soccorso: trekking estivo VS trekking invernale

Quando ci si avventura in escursioni o trekking, sia in estate che in inverno, è essenziale essere preparati per affrontare situazioni di emergenza. Uno degli elementi fondamentali da includere nello zaino è il kit di primo soccorso, che dovrebbe essere adeguato alle specifiche condizioni stagionali. In questo articolo, esploreremo cosa dovrebbe contenere un kit di primo soccorso per uno zaino da trekking e le differenze cruciali tra quello pensato per il trekking estivo e quello per il trekking invernale sulla neve. Kit di primo soccorso base: Indipendentemente che sia estate o inverno, che tu stia partendo per un trekking in alta montagna o in un sentierino di campagna, un kit di primo soccorso è indispensabile per un trekking sicuro. Vediamo la base da portare sempre nello zaino: 1. Bendaggi e medicazioni: Bende sterili Triangolo di tessuto Cerotti adesivi di varie dimensioni Garze Cerotti anti vesciche 2. Strumenti medici: Forbici con punte arrotondate Pinzette Guanti monouso Siringa senza ago 3. Antisettici: Soluzione disinfettante Alcol isopropilico Salviette disinfettanti 4. Farmaci: Analgesici/antidolorifici Antistaminici Compresse per la purificazione dell’acqua 5. Attrezzature supplementari: Termometro Coperta di emergenza Torcia elettrica con batterie di riserva Kit estivo: Durante le escursioni estive, la principale preoccupazione è legata al calore e al rischio di disidratazione, ma anche ad insetti che in estate vivono sui sentieri.  Pertanto, il kit di primo soccorso dovrebbe includere:  1. Protezione solare: Crema solare ad alto SPF Balsamo labbra con protezione solare Cappello a falda larga 2. Idratazione: Compresse effervescenti per la reidratazione Filtri per purificare l’acqua Bottiglia d’acqua supplementare 3. Riparazione da insetti: Repellente per insetti Pomata per alleviare punture di insetti Su questo articolo ti spiego meglio i pericoli del trekking estivo: Primavera-estate: precauzioni per i viaggiatori Kit invernale per trekking su neve: In ambiente invernale, la sfida principale è rappresentata dal freddo intenso e dalle condizioni atmosferiche avverse. Il kit di primo soccorso dovrebbe quindi includere: 1. Protezione dal freddo: Guanti e calze termiche di riserva Creme protettive contro il gelo Coperta termica più spessa 2. Attrezzature specifiche per la neve: Occhiali da neve o da sole a protezione UV Creme protettive per il viso contro il vento e il freddo Piccolo pala per la neve (utile in caso di emergenza) 3. Strumenti di orientamento: Bussola Mappa dettagliata della zona Dispositivo GPS Prepararsi adeguatamente con un kit di primo soccorso personalizzato per le condizioni climatiche è fondamentale per garantire la sicurezza durante le escursioni. Mantenere il kit aggiornato e adattato alle condizioni specifiche del trekking contribuirà a fronteggiare in modo efficace qualsiasi imprevisto.

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due persone che passeggiano su un sentiero in montagna

Vacanze in montagna d’estate: come scegliere l’abbigliamento giusto

Cosa si indossa in estate in montagna? Vediamolo insieme. Hai scelto di passare qualche giorno o tutte le tue vacanze estive in montagna ma è la prima volta che frequenti luoghi montani in estate e non sai cosa metterti? Te lo spiego in questo articolo 🙂 L’outfit per un giorno in montagna d’estate Per passare una giornata di trekking in montagna d’estate dovrei ragionare bene sul tuo outfit: le temperature e il clima in montagna cambiano molto di giorno in giorno e anche di ora in ora. Mentre la mattina e la sera le temperature possono essere veramente basse e tirare molto vento, durante le ore centrali della giornata il sole può scaldare molto e l’indice di raggi UV e le temperature essere altissimi. Come vestirsi allora? La risposta è semplice e banale: a strati 🙂 Vestirsi a strati è l’unica soluzione possibile quando l’escursione termica è estrema, come durante l’estate in montagna.  Outfit a strati Primo strato: maglia antisudore Il primo strato, ciò quello a contatto con la pelle, dovrebbe essere una maglia antisudore e traspirante, facile da asciugare quando si suda e che sia fatta di un tessuto che tenga freschi il più possibile.  In montagna, infatti, anche quando le temperature sono più basse, praticando attività fisica anche molto intensa si suda molto e, si sa, il sudore è il peggior nemico del montanaro: è importante tenersi all’asciutto per evitare che il sudore si freddi addosso alla pelle e torniate a valle con un raffreddore o con un brutto mal di schiena! Consiglio: porta con te nello zaino una maglia antisudore extra, quando arriverai in vetta o quando ti accorgerai di essere troppo sudato puoi cambiarla e lasciar asciugare la maglia bagnata attaccandola direttamente sullo zaino. in questo modo sarai sempre all’asciutto. Secondo strato: felpa leggera in pile o camicia tecnica Il secondo strato, ovvero quello di mezzo, dovrebbe essere una felpa leggera in pale o un camicia in tessuti tecnici, che siano traspiranti e leggeri. Questo strato si può omettere se le temperature sono alte: è importante non tenersi troppo al caldo per evitare il sudore. Se decidi di non indossarlo portalo comunque con te nello zaino: le temperature cambiano molto di ora in ora e all’improvviso, inoltre, la temperatura sarà molto più bassa in vetta per via anche del vento. Terzo strato: shell antivento ed impermeabile Il terzo strato, quello più esterno, è quello che richiede maggiore attenzione. È lo strato che fa la differenza tra inzupparsi e restare all’asciutto o sentire freddo per via del vento. Questo strato deve essere composto da uno shell antivento e impermeabile, ma anche leggero e possibilmente in tessuto traspirante e con delle aperture che permettano di far evaporare il sudore. Deve essere comodo, poco pesante e che permetta di muoversi bene e con facilità per poterlo indossare senza stress per tutto il percorso.   Altri indumenti Testa Ricorda di portare con te un cappello per il sole ed una bandana leggera che ti protegga dal sole e dal vento. Proteggi gli occhi con un paio di occhiali da sole categoria 3 di qualità. Non fa mai male avere con sé anche uno scaldacollo leggero: in caso di sudore può proteggere il collo dal vento. Non sai cosa portare nello zaino? Leggi il nostro articolo: Cosa portare nello zaino per un giorno fuori porta? Leggi ora Piedi I piedi meritano una sezione a parte. In generale, ricorda di indossare calzini da trekking alti e spessi per prevenire vesciche e non far stancare troppo il piede. Per le scarpe, dovrai scegliere in base al tipo di terreno dove camminerai: in generale saranno perfetti degli scarponi medio-alti o alti che proteggano le caviglie, possibilmente impermeabili e con una suola antiscivolo e che attutisca bene il piede. Una scarpa con tessuto Gore-Tex e suola in Vibram è ottima in questo caso!

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tre persone passeggiano in una strada di campagna

Primavera estate: precauzioni per viaggiatori

La primavera è arrivata in pieno, i fiori sono sbocciati, le api volano in giro qua e là, il sole splende alto nel cielo, le temperature sono più alte e le giornate più lunghe. Non mancano i ponti e così i week end diventano week end lunghi, le vacanze estive si pregustano con qualche giornata di festa in più e per chi ama l’aria aperta, le passeggiate e la natura questa è la stagione perfetta. La primavera però, come l’estate, porta con sé una serie di fastidiose controindicazioni. Vediamo quali sono e come comportarsi per affrontarle. 3 precauzioni per la primavera e l’estate Insetti & Rettili La primavera porta con sé il risveglio e la nascita di molti insetti e rettili preziosi per il nostro ambiente. Alcuni però sono più pericolosi di altri: api, zecche, calabroni, vespe, ragni, vipere… Spesso le punture e i morsi di questi insetti non sono pericolosi ma per chi è allergico ad un determinato tipo di veleno o per i bambini possono rivelarsi davvero pericolosi. Precauzioni prima di partire: Scegli la zona Assicurati che la zona non sia troppo selvaggia e che non debba trovarti tra prati di erba alta e rovi, si insidiano lì i più pericolosi animali. Kit primo soccorso Porta un kit di primo soccorso che contenga il necessario per affrontare una puntura o un morso. Telefono carico e gps Dal momento che alcuni animali possono essere davvero pericolosi, assicurati di avere sempre con te un telefono carico e un gps per chiamare i soccorsi. Prevenire è meglio che curare Prima di partire spruzza su vestiti e pelle uno spray anti zanzara e anti zecca Non sai cosa portare nello zaino? Leggi il nostro articolo: Cosa portare nello zaino per un giorno fuori porta? Leggi ora Allergia nemica mia In primavera la fioritura degli alberi aumenta esponenzialmente la quantità di polline che vola nell’aria. Sui prati a volte si assiste a vere e proprie distese di pollini, l’effetto è quello di una nevicata. Molte persone purtroppo soffrono di allergia ai pollini che può essere molto fastidiosa. Cosa fare quindi? Scegli la zona Scegli bene la zona dove andrai: i pollini non sono tutti uguali e non si trovano ovunque, scegli una località dove potrebbero essere assenti o in quantità minori. Mascherina Porta con te una mascherina per ridurre l’impatto dei pollini sulla respirazione. Sole L’indice dei raggi UV inizia ad aumentare in primavera fino a diventare molto alto in estate. Proteggersi dal sole diretto è indispensabile per non rischiare una brutta ustione o un colpo di sole. Cappello Porta sempre con te un cappello, possibilmente a tesa larga, per proteggerti da colpi di sole e dal caldo Occhiali da sole Usa occhiali da sole almeno di categoria 3, proteggeranno i tuoi occhi dai raggi UV Crema solare Anche se non stai andando in spiaggia i raggi del sole sono in agguato: proteggi la pelle con una buona crema solare protettiva per non rischiare ustioni o problemi dermatologici I consigli per un giorno fuori porta Leggi tutti i nostri consigli per un giorno fuori porta. Consigli

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hiking su un sentiero di montagna

Difficoltà dei sentieri: cosa significano le diverse sigle?

Se siete stati almeno una volta in montagna o avete fatto almeno una volta trekking vi sarete sicuramente imbattuti nelle sigle che identificano le difficoltà dei sentieri. Ma cosa significano?  Scopriamolo insieme. Sulle mappe, sui siti specializzati e sui cartelli e segnavia spesso si trovano delle sigle, lettere che identificano la difficoltà dei sentieri escursionistici. Queste sigle assegnate dal CAI (Club Alpino Italiano) indicato agli escursionisti la difficoltà del sentiero, il tipo di terreno e la preparazione atletica necessaria per affrontarlo, oltre alla presenza o meno di neve e quindi di difficoltà alpinistiche. Sigle CAI sentieri T – Turistico Sono sentieri facili su vie, sentieri e mulattiere segnalate da segnavia e cartelli, al di sotto dei 2000 metri. Per percorrerli è sufficiente un allenamento alla camminata e un minimo di orientamento e conoscenza del luogo dove ci troviamo. E – Escursionistico Questi sentieri sono di diverso tipo, su tutti i tipi di terreno, sia pianeggianti che su pendii non esposti o dove sono presenti attrezzature di protezione come cavi, scale, paletti che non hanno bisogno di attrezzature specifiche e tecniche per essere utilizzate, come corde, moschettoni, ecc. Sono sentieri sempre ben segnalati. Per percorrere questi sentieri è necessario essere allenati alla camminata e conoscere un po’ l’ambiente montano, oltre ad avere scarponi da trekking e vestiario adeguato. EE – Escursionista esperto I sentieri EE sono percorsi più difficili da percorrere, spesso su pendii scivolosi o su pietraie, con punti esposti non protetti. Sono segnalati ma è necessaria comunque più attenzione e preparazione fisica oltre che una buona conoscenza dell’ambiente montano. Sono necessarie le attrezzature da trekking come scarponi e vestiario adeguato. Per i passi esposti attrezzati come le vie ferrate semplici è necessario avere con sé un equipaggiamento di autoassicurazione come moschettoni, imbrago, corde, ecc. EEA – Escursionista esperto con attrezzature Sono sentieri attrezzati e vie ferrate dove è necessario avere con sé e saper utilizzare i dispositivi di autoassicurazione (corse, imbrago, moschettoni, discensori, dissipatori, ecc). Da non affrontare se non si è preparati fisicamente e psicologicamente, se si soffre di vertigini e se non si è in grado di utilizzare attrezzatura specifica. Attenzione: Queste sigle si riferiscono a sentieri NON alpinistici, privi di neve o al massimo con presenza di qualche nevaio non pericoloso. Per affrontare sentieri su neve o ghiaccio è necessaria l’esperienza e la preparazione alpinistica oltre che diverso tipo di attrezzatura.  Non metterti mai in cammino su un sentiero se non sei sicuro che la difficoltà faccia al tuo caso. Porta sempre con te l’attrezzatura necessaria e assicurati di avvertire qualcuno prima di partire. Porta sempre con te cartine e mappe, telefono, gps, acqua e viveri, kit di primo soccorso e di sopravvivenza. Non sai cosa portare nello zaino? Leggi il nostro articolo: Cosa portare nello zaino per un giorno fuori porta? Leggi ora I consigli per un giorno fuori porta Leggi tutti i nostri consigli per un giorno fuori porta. Consigli

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zaino cosa portare

Cosa portare nello zaino per un giorno fuori porta?

Ogni gita fuori porta è diversa dall’altra, un trekking in montagna, una passeggiata in un borgo medievale o una giornata in riva al lago non hanno certamente le stesse caratteristiche. Per ogni occasione è importante avere con sé le giuste attrezzature e i gusti oggetti per poter passare serenamente una giornata in relax e divertimento. Ci sono però una serie di oggetti che possono essere utilizzati come base di partenza per costruire il nostro zaino da portare nelle nostre gite fuori porta. Quella che ti proponiamo è una base di partenza, appunto, che può andar bene più o meno in ogni occasione e che certamente dovrà essere integrata con gli oggetti specifici che possono essere utili nelle diverse occasioni. La base per uno zaino perfetto Per creare la base di uno zaino perfetto divideremo il contenuto in 4 sezioni: Cibo Non importa se stai andando a visitare una grande città piena di ristoranti, bar, pasticcerie e supermercati, portare con sé un po’ di cibarie da stuzzicare è sempre una buona idea. Dovrai organizzare il cibo da portare con te in base a due fattori principali: Se la durata delle tua gita è di poche ore puoi portare con te anche sono qualche stuzzichino e una bottiglia d’acqua, se prevedi di restare fuori per molte ore o il percorso potrebbe essere rischioso e potresti dover allungare il tempo di uscita (ad esempio durante un’escursione in montagna) è bene portare dietro, oltre un panino per il pranzo o la cena, qualche stuzzichino e qualche barretta energetica, della frutta secca o frutta essiccata ricca di proteine e vitamine e almeno due litri d’acqua. Il luogo che visiterai è decisivo per la quantità di cibo che dovrai portare con te: se stai andando a visitare una città o un borgo è probabile che non ti servirà utilizzare il cibo che hai portato e probabilmente lo riporterai a casa con te a fine giornata. Non è difficile, infatti, trovare ristoranti, pizzerie, pasticcerie, bar, alimentari, paninoteche e ristorazione di tutti i tipi quando si gira per l’Italia. Qualora stessi per affrontare un trekking montano o in una zona remota è bene portare più cibo di quello che prevedi di mangiare, la prudenza non è mai troppa! Primo soccorso È sempre bene portare con sé un kit di primo soccorso indispensabile in ogni situazione anche in quelle più inaspettate. Per il kit di primo soccorso vale la stessa regola del cibo, ovvero deve cambiare in base alla destinazione al tipo di gita che affronterete. Questo che segue è un kit base che può essere portato con sé in ogni occasione. Cosa portare? Il nostro kit di primo soccorso base include sempre: Si trovano kit di primo soccorso già pronti come questi. Sicurezza L’attrezzatura di sicurezza deve necessariamente cambiare da gita a gita, ma questo è l’elenco degli essenziali per la sicurezza: Come al solito dovrai integrare il kit di sicurezza con le attrezzature specifiche per il luogo dove ti troverai e per il tipo di uscita. Abiti Non devono mancare mai nello zaino dei vestiti extra: Ricorda che ogni luogo che visiti può avere i suoi rischi, dovrai pensare bene a come organizzare il tuo zaino prima di uscire per un giorno fuori porta, per goderti a pieno la gioia di un’escursione e di una gita in famiglia! Buon viaggio e…zaino in spalla! 🙂

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