Luoghi di preghiera

assisi

Santuari Francescani: tra natura, silenzio e spiritualità

Cari avventurieri spirituali, preparatevi ad immergervi nelle radici della spiritualità francescana con un viaggio indimenticabile attraverso alcuni dei santuari più suggestivi d’Italia. I santuari francescani sono luoghi di preghiera pregni della spiritualità francescana: in questi luoghi, infatti, proprio San Francesco d’Assisi passò, soggiornò, pregò e cambiò la storia. Pronti per partire? Santuari francescani tra Lazio, Umbria e Toscana: 1. Assisi: dove tutto ebbe inizio Assisi è il luogo di nascita di San Francesco, uno dei santi più venerati al mondo. La Basilica di San Francesco, costruita nel XIII secolo, è un capolavoro dell’architettura rinascimentale. La storia racconta che Francesco abbracciò la povertà e l’amore per la natura, iniziando la sua predicazione proprio dalla sua città natale. La Basilica di San Francesco d’Assisi di divide in Superiore ed Inferiore. Nella Basilica Superiore si possono ammirare gli affreschi di Giotto che girano tutto intorno per narrare la vita e le opere del Santo. Da qui, tramite una scala, si può visitare il chiostro del convento annesso dal quale si accede anche allo splendido Museo, gratuito, ma spettacolare dove sono esposte numerose reliquie, paramenti, oggetti liturgici, opere d’arte e molto altro. Nella Basilica Inferiore, dove si celebrano ancora oggi numerose Messe, oltre ammirare gli spettacolari soffitti affrescati, si può sostare per una preghiera personale o accostarsi alla confessione con i frati che si trovano lì, inoltre, si può scendere nella cripta dove si trova la tomba di San Francesco e dei suoi primi frati. Cosa Vedere: Indirizzo: Basilica di San Francesco, Piazza San Francesco, 2, 06081 Assisi PG, Italia. Orari: la Basilica Superiore è aperta dalle 8:30 alle 17:45, la Basilica Inferiore è aperta dalle 6:00 alle 18:30, il mercoledì fino alle 18:00 e il sabato fino alle 19:00. La Tomba di San Francesco è visitabile dalle 6:00 alle 18:00. Non è necessaria prenotazione. Ingresso gratuito. Info: per visite guidate, orari delle celebrazioni, informazioni per pellegrini e per altre informazioni visita il sito ufficiale: https://www.sanfrancescoassisi.org/html/ita/index.php Leggi l’articolo di Un Giorno Fuori Porta dedicato ad Assisi, dove troverai tutte le informazioni e cosa ti aspetta: Assisi: la città di San Francesco 2. La Verna: tra cielo e terra Nascosto tra le pieghe dell’Appennino toscano, il Santuario della Verna si erge come un luogo sacro intriso di spiritualità e misticismo. Questo angolo di paradiso, situato nella località La Verna, a Chiusi della Verna, è stato testimone di uno degli eventi più straordinari della vita di San Francesco d’Assisi: la ricezione delle stimmate. La storia della Verna è legata a un momento di profonda intimità tra San Francesco e la natura circostante. Nel 1224, durante un periodo di meditazione solitaria, San Francesco fu graziato ricevendo le stimmate, i segni dei chiodi della crocifissione di Cristo. La storia narra che un cherubino alato, circondato da una luce divina, apparve a Francesco portando con sé il dono mistico delle stimmate. Il santuario, costruito nel XV secolo, si erge su una serie di terrazze rocciose immerse in un fitto bosco di faggi e abeti. La Verna, chiamata anche “La Foresta Sacra”, emana una sensazione di sacralità e tranquillità, avvolgendo i visitatori con un’atmosfera mistica che sembra dissolversi tra le fronde degli alberi. Cosa Vedere: Indirizzo: Santuario della Verna, Località La Verna, 52010 Chiusi della Verna AR, Italia. Orari: Aperto tutti i giorni dalle 6:30 alle 19:00, fino alle 21:30 in estate. La Cappella delle Stimmate è aperta dalle 7:30 alle 18:00 (19:00 in estate). Info: per visite, orari delle celebrazioni e per altre informazioni visita il sito ufficiale: https://www.laverna.it/ 3. Greccio: dove nacque il presepe vivente La storia di Greccio è strettamente legata alla figura carismatica di San Francesco, noto per il suo amore per la natura e la sua profonda spiritualità. La tradizione narra che Francesco, desideroso di rendere più tangibile e comprensibile il significato del Natale, nel 1223 ebbe l’illuminante idea di realizzare una rappresentazione vivente della Natività, coinvolgendo gli abitanti del luogo. La Grotta del Presepe e la Magia dell’Evento Il 24 dicembre del 1223, nel buio della notte, San Francesco radunò la comunità di Greccio nella grotta sottostante il convento di San Nicola. Lì, con l’aiuto di contadini e pastori, creò una scena unica: un presepe vivente. Asini, pecore, e persino una vera mangiatoia furono utilizzati per ricreare la scena della Natività. Cosa Vedere: Indirizzo: Santuario di Greccio, Via Santuario di Greccio, 02040 Greccio RI, Italia. Orari: Aperto tutti i giorni dalle 9:00 alle 18:00, fino alle 19:00 d’estate. Non è necessaria prenotazione ed è gratuito. Info: per visite guidate, orari delle celebrazioni e per altre informazioni visita il sito ufficiale: https://www.santuarivallesanta.com/santuari/greccio/ Leggi l’articolo di Un Giorno Fuori Porta dedicato a Greccio, dove troverai tutte le informazioni e cosa ti aspetta: Santuario di Greccio e il primo presepe vivente 4. Rivotorto: il rifugio della semplicità Nella tranquilla pianura umbra, all’ombra del borgo medievale di Assisi, dove la bellezza della natura si intreccia con la spiritualità francescana, sorge Rivotorto, un luogo umile ma ricco di significato nella storia di San Francesco d’Assisi. Rivotorto, situato proprio sotto il borgo di Assisi, fu il rifugio scelto da San Francesco e dai suoi primi seguaci all’inizio del XIII secolo. Il nome “Rivotorto” deriva dal nome del ruscello che scorreva affianco al rifugio dove viveva il Santo con i suoi frati. All’interno dell’attuale chiesa si può ammirare al centro il sacro tugurio, la casa povera con appena qualche mattone e un tetto dove San Francesco e primi frati vivevano, in povertà, umiltà e contemplazione. Questo luogo modesto divenne il simbolo dell’umiltà e della povertà insegnate da San Francesco. Qui, il Santo e i suoi seguaci condividevano la vita quotidiana, sperimentando la fraternità, la preghiera e il lavoro manuale. Indirizzo: Santuario di Rivotorto, Via di Rivotorto, 06081 Assisi PG, Italia. Orari: Aperto tutti i giorni dalle 7:00 alle 19:30. Non è necessaria prenotazione. L’ingresso è gratuito. Info: per visite guidate, orari delle celebrazioni, informazioni per pellegrini e per altre informazioni visita il sito ufficiale: https://santuariorivotortoassisi.org/ 5. Fonte Colombo: nella quiete dei boschi Questo santuario, situato nelle colline intorno a Rieti,

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calze appese sul caminetto

6 gennaio 2024: 10 idee per un’Epifania insolita

L’Epifania sta per regalarci un’opportunità perfetta per allontanarci dalla routine quotidiana e immergerci in avventure insolite. Nel cuore del centro Italia ci sono tesori nascosti e attività fuori dall’ordinario pronte ad accogliervi. Stanchi del solito pranzo? Preparatevi a scoprire cosa fare in questa giornata speciale! Trekking sui Monti Lepini: Lasciatevi avvolgere dalla natura incontaminata dei Monti Lepini. Con sentieri che si snodano tra boschi e panorami mozzafiato, il trekking diventa un modo emozionante per connettersi con la bellezza naturale della regione. Ricordate di portare con voi una termos con del buon tè caldo per riscaldarvi durante la camminata! Una giornata sugli sci a Campo Felice: Se siete amanti della neve, perché non approfittare delle piste di Campo Felice per una giornata di sci? Godetevi la sensazione di scivolare sulla neve fresca e prendetevi una pausa nelle accoglienti baite per un pranzo montano. Un’esperienza che lascerà ricordi indelebili. Visita ad un santuario Francescano: In questo periodo dell’Epifania, concediamoci un’esperienza unica e profonda: l’esplorazione dei suggestivi conventi francescani in occasione degli 800 anni dal primo presepe vivente di Greccio. Lontani dal caos quotidiano, questi luoghi offrono la possibilità di immergersi nella spiritualità e nella storia francescana. Escursione ai Laghi di Nemi e Albano: Se siete amanti delle passeggiate panoramiche, dirigetevi verso i suggestivi Laghi di Nemi e Albano. Camminate intorno ai laghi per godere di viste spettacolari e, se la temperatura lo consente, potreste persino organizzare un picnic con una selezione di prodotti locali. Visita alle Cascate di Isola del Liri: Fate una breve escursione fino alle Cascate di Isola del Liri, un paradiso nascosto nel cuore della natura. Il suono rinfrescante dell’acqua e l’atmosfera tranquilla creano il contesto perfetto per una giornata rilassante in compagnia dei vostri cari. Una passeggiata a Bevagna: Bevagna è un incantevole borgo medievale situato nella regione dell’Umbria, nel cuore dell’Italia. Rinomata per il suo fascino autentico, Bevagna accoglie i visitatori con le sue piazze lastricate, le case in pietra e le antiche chiese. Famosa per le sue tradizioni enogastronomiche e le rievocazioni storiche, la cittadina offre un viaggio nel tempo, permettendo ai visitatori di immergersi nella ricca storia e nell’atmosfera unica di questo gioiello umbro. Silenzio e riflessione all’Eremo delle Carceri di Assisi: L’Eremo delle Carceri, situato nei boschi verdeggianti delle colline sopra Assisi, è un luogo di profonda spiritualità e tranquillità. Fondato da San Francesco d’Assisi nel XIII secolo, questo eremo offre ai visitatori un’esperienza mistica, permettendo loro di immergersi nella natura serena e di esplorare le piccole cappelle e le grotte dove il Santo trascorreva momenti di preghiera contemplativa. La vista panoramica sulla valle sottostante aggiunge un tocco magico a questo luogo sacro, rendendolo una tappa imperdibile per chi cerca pace e riflessione. Leggi l’articolo di Un Giorno Fuori Porta dedicato all’Eremo delle Carceri di Assisi, dove troverai tutte le informazioni e cosa ti aspetta: Eremo delle Carceri di Assisi: una passeggiata tra natura e spiritualità Trekking sulla neve al Monte Terminillo: Il Terminillo, noto come la “Montagna di Roma”, offre un’esperienza emozionante per gli amanti del trekking sulla neve. Con i suoi sentieri innevati e panorami mozzafiato, il Terminillo si trasforma in un paradiso invernale. Intraprendere un trekking attraverso questo scenario spettacolare regala la sensazione di essere immersi nella tranquillità della natura invernale, regalando un’esperienza unica di avventura e bellezza paesaggistica. Leggi l’articolo di Un Giorno Fuori Porta dedicato al Monte Termillo: Monte Terminillo una montagna da vivere tutto l’anno Un tuffo nella storia a Civita di Bagnoregio: Civita di Bagnoregio, conosciuta come “la città che muore”, è un gioiello incastonato tra le colline della Tuscia. La sua bellezza unica è evidente nella sua posizione isolata e nell’architettura medievale, con stradine in pietra e case affacciate su profonde gole. La vista mozzafiato e l’atmosfera di questo borgo, accessibile solo a piedi, lo rendono un luogo incantevole da visitare, offrendo un’esperienza unica nel suo genere nel cuore della campagna laziale. Una passeggiate alle Cascate delle Marmore: Le Cascate delle Marmore, situate nella verde regione dell’Umbria ma facilmente raggiungibili dal Lazio, offrono uno spettacolo naturale mozzafiato. Con un’altezza di 165 metri, sono tra le cascate più alte d’Europa. La loro bellezza e la possibilità di regolare il flusso d’acqua rendono questo luogo straordinario. Visitare le Cascate delle Marmore significa immergersi in una meraviglia naturale, godendo di panorami pittoreschi e di una sensazione avvolgente di pace e serenità.

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santuario di greccio

Santuario di Greccio e il primo presepe vivente

Il fine settimana si avvicina e con la festa dell’Immacolata Concezione siamo completamente immersi nella confortevole atmosfera natalizia. Cosa c’è di meglio di un’escursione rinfrescante per rigenerare mente e spirito? Se sei alla ricerca di un luogo carico di storia, spiritualità e bellezze naturali, questo fa per te: il Santuario di Greccio è la destinazione perfetta per una giornata indimenticabile. In questo articolo, esploreremo la storia affascinante del santuario, ti fornirò indicazioni su come arrivare, cosa vedere, gli orari di apertura e il periodo migliore per visitarlo. La Storia di Greccio Il Santuario di Greccio, situato nella provincia di Rieti, nel cuore del Lazio, è un luogo intriso di significato storico e spirituale. Fondato nel XIII secolo da San Francesco d’Assisi, il santuario è celebre per essere il luogo in cui il Santo ha tenuto il primo presepe vivente nella storia, nel Natale del 1223. Questo evento simbolico è considerato uno dei momenti chiave nella tradizione natalizia e ha contribuito a diffondere la pratica del presepe in tutto il mondo cristiano. Il primo presepe vivente Greccio è un piccolo borgo situato vicino Rieti, in Italia, e diventò famoso nel 1223 grazie a un evento che ha plasmato la percezione e la celebrazione del Natale per secoli. Nel dicembre di quell’anno, San Francesco, desiderando creare un’esperienza più tangibile e vicina alle persone per celebrare la nascita di Gesù, ebbe l’ispirazione di ricreare la scena della natività. Il Santo scelse Greccio come luogo per questa rappresentazione speciale, grazie alla sua atmosfera suggestiva e alla presenza di una grotta naturale che ricordava la grotta di Betlemme. San Francesco invitò la popolazione locale e i frati a partecipare a questa commemorazione straordinaria. La notte di Natale, nella grotta di Greccio, furono portati un bue e un asinello, simboli della vita rurale, e una mangiatoia fu riempita di paglia. L’atmosfera era carica di devozione e semplicità, con l’aggiunta di candele e fiaccole per illuminare il luogo. La scena della natività prese vita quando San Francesco, con il suo profondo senso di umiltà e amore per la creazione, pose la statua del Bambino Gesù nella mangiatoia. Questo gesto trasmetteva un messaggio di povertà e umiltà, riflettendo gli ideali francescani. Durante la celebrazione, si dice che il Santo pronunciò discorsi commoventi sull’amore di Dio e sulla venuta di Gesù nella vita delle persone. L’evento a Greccio ebbe un impatto profondo sulla comunità e sulle persone che parteciparono. La rappresentazione della natività non solo offrì una modalità più diretta di contemplazione della storia della nascita di Gesù, ma sottolineò anche l’importanza dell’umiltà e della semplicità nella vita cristiana. Questa commemorazione a Greccio è considerata da molti come la prima rappresentazione vivente della natività, diventando così il precursore delle moderne rappresentazioni natalizie che si tengono in tutto il mondo. L’evento di Greccio ha contribuito a trasformare la celebrazione del Natale, enfatizzando i valori di umiltà, amore e la bellezza della semplicità nella storia del Cristianesimo. Cosa vedere Una volta arrivato al Santuario di Greccio, sarai accolto dalla suggestiva atmosfera di tranquillità e spiritualità. Cosa vedere: Inoltre, quest’anno si festeggiano gli 800 anni dal primo presepe vivente di Greccio dove per l’occasione si terranno moltissimi eventi tutti da scoprire: per maggiori informazioni visita il sito ufficiale: https://greccio-2023.com/ Orari e periodo migliore per visitare Il Santuario di Greccio è aperto tutto l’anno. Gli orari di apertura variano leggermente a seconda della stagione, quindi assicurati di verificare gli orari aggiornati prima della tua visita. In generale, il santuario è aperto al pubblico dalle 9:00 alle 18:00. Il periodo migliore per visitare Greccio dipende dalle tue preferenze personali. Durante la primavera e l’estate, potrai godere di temperature più miti e di una natura rigogliosa. Tuttavia, il periodo natalizio offre un’atmosfera magica, specialmente intorno al 25 dicembre, quando il santuario celebra il presepe vivente. In conclusione, il Santuario di Greccio è una gemma nascosta nel cuore dell’Italia, ricca di storia e spiritualità. Una visita a questo luogo speciale promette di essere un’esperienza che arricchirà il tuo spirito e nutrirà la tua anima. Preparati per un’indimenticabile giornata fuori dal comune! Come arrivare Il Santuario di Greccio è facilmente accessibile sia in auto che con i mezzi pubblici. Se viaggi in auto da Roma, prendi l’autostrada A1 in direzione nord e segui le indicazioni per Rieti. Da Rieti, prosegui verso nord-est sulla SS79 e segui le indicazioni per Greccio. Il santuario è ben segnalato lungo la strada. Se preferisci i mezzi pubblici, puoi prendere un treno per Rieti e poi un autobus per Greccio. Assicurati di verificare gli orari dei treni e degli autobus per pianificare al meglio la tua visita.

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eremo delle carceri statue

Alla scoperta dell’Eremo delle Carceri di Assisi: una passeggiata tra natura e spiritualità

Cari amici avventurosi, Siete pronti per un weekend indimenticabile? Se la risposta è sì, vi propongo un viaggio nell’incantevole atmosfera dell’Eremo delle Carceri di Assisi, un luogo che unisce spiritualità e bellezza paesaggistica in un connubio unico. E che modo migliore di vivere questa esperienza se non nel magico mese di dicembre, quando l’aria si fa frizzante e le luci dell’Avvento accendono il cuore? Storia dell’Eremo delle Carceri: un ritiro spirituale tra le rocce Prima di iniziare la vostra avventura, permettetemi di condividere con voi un po’ di storia. L’Eremo delle Carceri, situato a pochi chilometri da Assisi, è un luogo intriso di spiritualità e storia, legato indissolubilmente alla figura di San Francesco d’Assisi. La sua fondazione risale al 1205, quando il Santo, in cerca di un rifugio solitario per dedicarsi alla preghiera e alla meditazione, scoprì questa porzione di bosco incastonata tra le colline dell’Umbria. La storia dell’Eremo inizia con la vita di San Francesco, nato intorno al 1181 ad Assisi. Cresciuto in una famiglia agiata, rinunciò gradualmente ai beni materiali e al lusso per abbracciare uno stile di vita ispirato all’evangelico ideale di povertà e umiltà. La sua conversione avvenne durante un pellegrinaggio a Roma, quando, di fronte alla chiesa di San Damiano, udì una voce divina che gli chiedeva di “riparare la sua casa in rovina”. Questo evento segnò l’inizio della sua missione di riforma e di dedizione alla vita ascetica. Il desiderio di San Francesco di trovare luoghi isolati e naturali per la sua contemplazione lo portò, nel 1205, a scoprire l’Eremo delle Carceri. Questa zona boscosa, caratterizzata da grotte e anfratti rocciosi, divenne il luogo ideale per ritirarsi in solitudine e cercare la comunione con la natura e con Dio. San Francesco e i suoi seguaci iniziarono a costruire piccole celle di legno e pietra per ospitare i frati che desideravano seguire il loro stile di vita ascetico. Uno degli episodi più celebri legati all’Eremo delle Carceri è la visione mistica di San Francesco. Si narra che mentre pregava nella notte di Natale del 1223, ricevette la grazia di vedere il Bambino Gesù in una mangiatoia. Questo evento contribuì a consolidare il legame spirituale tra San Francesco e il luogo, rendendo l’Eremo ancora più sacro per i frati francescani e i pellegrini. Nel corso dei secoli, l’Eremo delle Carceri ha subito diverse modifiche e ampliamenti, ma ha mantenuto intatta la sua essenza spirituale. Oggi, l’Eremo delle Carceri continua a essere un luogo di pellegrinaggio e riflessione, attirando persone da tutto il mondo che desiderano immergersi nella spiritualità e nella bellezza della natura. La sua storia è un riflesso della ricerca interiore e della semplicità che hanno caratterizzato la vita di San Francesco d’Assisi, il santo che ha trasformato un modesto eremo in un simbolo duraturo di pace e contemplazione. Cosa vedere: tesori nascosti tra gli alberi L’Eremo delle Carceri è un gioiello nascosto e non vedrete l’ora di scoprire ogni angolo di questo luogo magico. Tra le principali cose da vedere ci sono: Come arrivare: un viaggio alla ricerca della tranquillità Per raggiungere l’Eremo delle Carceri da Assisi, potete optare per una breve passeggiata di circa 3 chilometri lungo un sentiero panoramico, immersi nella natura. Se preferite una soluzione più comoda, potete prendere un autobus che parte regolarmente dalla stazione di Assisi. Una volta giunti, la sensazione di pace e tranquillità vi avvolgerà, garantendo un distacco completo dalla frenesia quotidiana. Se preferite salire in auto proprio davanti l’entrata dell’Eremo delle Carceri c’è un comodo parcheggio. Orari: L’Eremo delle Carceri è aperto tutti i giorni gratuitamente e liberamente: Visita il sito ufficiale per tutte le informazioni dettagliate: https://www.santuarioeremodellecarceri.org/ Consigli pratici per l’Eremo delle Carceri di Assisi: In conclusione, un weekend all’Eremo delle Carceri di Assisi a dicembre è un regalo che vi fate, un’occasione per riconnettersi con la natura e la spiritualità. Quindi, mettete da parte lo stress quotidiano e preparatevi a vivere un’esperienza che lascerà un segno indelebile nei vostri cuori. Buon viaggio, amici!

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orvieto da lontano

Orvieto: una perla arroccata sul tufo

Un borgo arroccato sul tufo, una cattedrale spettacolare e un pozzo bizzarro… Stai cercando un posto dove passare una domenica senza stress, mangiare piatti tipici e godersi un po’ di storia? Orvieto è la città perfetta. Arroccata sul tufo, Orvieto è una cittadina umbra poco distante da Roma e da Viterbo, dove storia e arte si uniscono per dare vita ad un borgo unico da visitare vicolo per vicolo.  Cosa vedere ad Orvieto? Borgo Duomo di Orvieto  Orvieto sotterranea  Pozzo della Cava  Torre del Moro Fortezza di Albornoz Il pozzo di San Patrizio Il borgo di Orvieto Incastonato su una rocca di tufo, il borgo di Orvieto è il posto perfetto per un’affascinante passeggiata tra i vicoli dal carattere medievale. Il borgo raccoglie numerosi negozietti dove poter acquistare le famose ceramiche e locali dove poter gustare la cucina tipa orvietana ed umbra, piatti tipici a base di carne, salumi, legumi e tartufo. Un giro in funicolare Per arrivare al borgo di Orvieto si può optare per la funicolare che, con € 1,30, dalla stazione a valle in pochi minuti porta direttamente al borgo. Durante il tragitto si può ammirare il bellissimo panorama sulla vallata. Il Duomo di Orvieto (Cattedrale di Santa Maria Assunta) Il Duomo di Orvieto spicca sul borgo con la sua architettura gotica, fu edificato nel XIII secolo. La facciata della Cattedrale è una magnifica composizione di mosaici e bassorilievi, che insieme al rosone, rendono questa chiesa un’opera d’arte a cielo aperto. L’interno della Cattedrale è altrettanto magnifico, soprattutto la sua famosissima cappella: la Cappella del Corporale, che conserva il corporale che fu intriso di sangue durante il miracolo di Bolsena. Orvieto sotterranea e Pozzo della Cava Sapevi che al di sotto di Orvieto esiste un grande sistema di tunnel e grotte scavate nel tufo? Sotto Orvieto infatti è presente una seconda città scavata nella roccia forse dagli Etruschi o forse precedentemente dove sono presenti stanzette, cisterne e cunicoli, tuttora visitabili con l’accompagnamento di una guida esperta del luogo. Pozzo della Cava Famoso nel sottosuolo orvietano è il Pozzo della Cava e le strutture sotterranee che lo circondano: il pozzo, scavato originariamente dagli Etruschi e poi continuato da Papa Clemente VII, è profondo circa 36 metri, intorno ad esso un vasto numero di costruzioni sotterranee come pozzi, cisterne, tombe e resti di un’antica fornace rendono questo luogo unico nel suo genere. Torre del Moro la Torre del Moro, con i suoi 47 metri di altezza, spicca nel centro del borgo. La torre fa parte del Palazzo dei Sette che durante il medioevo fu anche proprietà del Papa. La torre è visitabile e da sopra si possono ammirare i paesaggi orvietani a 360 gradi. Fortezza di Albornoz Costruita intorno al XVI secolo per ordine del Cardinale Egidio Albornoz, da cui prende il nome, oggi accoglie un bellissimo parco dove è possibile fare una passeggiata e godersi un. po’ di tranquillità umbra.  Pozzo di San Patrizio A pochi metri dalla Fortezza di Albornoz si trova il famosissimo Pozzo di San Patrizio. Costruito intorno al XVI secolo per odine di Papa Clemente VII, ha una particolarità: per accedere al pozzo bisogna percorrere delle scale che girano tutte intorno al pozzo stesso a cui si affacciano con delle finestre ad arco.

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paesaggio di rieti

Una passeggiata a Rieti: l’ombelico d’Italia

Sei nel Lazio e vuoi passare una giornata passeggiando in una bellissima città medievale? Rieti è la città perfetta per un giro turistico: chiamata Ombelico d?italia, Umbilicus Italiae, perché perfettamente al centro della nostra penisola, è una cittadina tranquilla ma vivace, dal sapore medievale ricca di storia, arte e cultura. Passeggiare a Rieti è un viaggio nella storia d’Italia: tra rovine romane, chiese splendide ed edifici medievali. Cosa vedere a Rieti? Ponte romano Fiume Velino  Duomo (Cattedrale di Santa Maria Assunta) Palazzo Vescovile Ombelico d’Italia  Giardini del Vignola Rieti sotterranea  Mura Museo Civico Museo Diocesano Il Ponte romano e il fiume Velino Rieti è una città antichissima e la sua importanza è sempre stata molta per la sua posizione geografica.  Abitata già in epoca preromana, diventa un importante centro dell’Impero Romano.  I Romani a Rieti costruiscono molte infrastrutture, la maggior parte ormai sepolte (Rieti Sotterranea) o distrutte.  Un Ponte Romano però, seppur distrutto, è ancora presente: sopra di esso il nuovo ponte che attraversa il fiume Velino è un perfetto punto per osservare il fiume che scorre gelido e trasparente.  Le rovine del ponte romano ormai sono la casa di oche, cigni e germani che lì trovano riparo e rifugio. Fiume Velino Partendo dal ponte Romano si può passeggiare lungo le rive del fiume Velino che scorre tra la città. L’atmosfera incantata del fiume dalle acquee completamente trasparenti rende unico il paesaggio, sopratutto in primavera. Duomo di Rieti – Cattedrale di Santa Maria Assunta Dal Ponte Romano, attraversando Via Roma si arriva alla Piazza Vittorio Emanuele, svoltando a sinistra si attraversa Piazza Cesare Battisti e ci si ritrova davanti lo spettacolo del Duomo di Rieti. Il Duomo di Rieti è la Cattedrale di Santa Maria Assunta. La sua costruzione risale al VI secolo.  La Cattedrale è stata un importante centro strategico a partire dal medioevo e fu alloggio di molti Papi.  Accanto alla Cattedrale, infatti, sorge anche il Palazzo Vescovile – di cui ti parlerò tra poche righe – , che fu Palazzo Papale per diversi anni. All’interno della Cattedrale si possono ammirare strutture in stile barocco, cappelle impreziosite da affreschi, dipinti e statue. Da vedere la cripta: una struttura che ospita affreschi antichissimi. Palazzo Vescovile Sappiamo che Rieti è stata diverse volte nei secoli sede papale. Il Palazzo Vescovile, all’epoca Palazzo Papale appunto, è attiguo alla Cattedrale di Santa Maria Assunta. Si può visitare gratuitamente il suo portico dove spesso si trovano delle bellissime esposizioni, come quelle delle ricostruzioni in miniatura di santuari Francescani, delle scene della vita di San Francesco o dei presepi che si tiene durante il periodo natalizio. Ombelico d’Italia Rieti è chiamata Ombelico d’Italia, Umbilicus Italiae, per via della sua posizione centrale sulla nostra penisola. A Rieti c’è una piazza dedicata al centro d’Italia, Piazza San Rufo,  dove si può vedere la struttura circolare che indicia  il punto esatto dell’Ombelico d’Italia. Qui si trova anche la bellissima Chiesa di San Rufo, da visitare assolutamente. Giardini del Vignola Lungo la strada verso il Duomo si incontrano i Giardini del Vignola. Fanno parte di Palazzo Vicentini e si chiamano così proprio in onore dell’architetto che li ha progettati: Jacopo Barozzi da Vignola. I giardini sono di libero accesso e oltre al bellissimo effetto labirinto delle sue basse siepi si può godere di una bellissima vista sulla città di Rieti su cui i giardini si affacciano.  Rieti sotterranea Abbiamo parlato del passato romano di Rieti. Ma dove possiamo vederlo? Nella Rieti sotterranea: è composta dai resti del viadotto costruito dai romani per alzare il livello della Via Salaria ed evitare che le piene del fiume Velino la invadessero e permettere che Rieti fosse collegata alla città di Roma. Si può visitare prenotando visite guidate.  Mura In alcuni tratti intorno la città si possono ancora ammirare le antiche mura medievali dotate di accesso alla città tramite porte e archi e di smerlature tipiche di quel periodo storico. Museo Civico Dove si possono ammirare opere di ogni tipo, sculture, dipinti, arte sacra e molto altro. Visita il sito ufficiale per saperne di più: https://museo.comune.rieti.it/ Museo Diocesano Si trova all’interno del complesso del Duomo e del Palazzo Vescovile e al suo interno sono esposti oggetti di arte sacra e liturgici. Scopri il lazio Scopri tutti i nostri luoghi preferiti per un un giorno fuori porta nel Lazio. Zaino in spalla!

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abbazia di farfa

Abbazia Benedettina di Santa Maria di Farfa

Forse non tutti sanno che a pochi km da Rieti nel comune di Fara in Sabina si trova una delle abbazie benedettine più famose ed antiche d’Europa: l’Abbazia di Farfa La storia L’Abbazia Benedettina di Santa Maria di Farfa viene eretta nel VI secolo dall’abate di Vescovio, dopo vari saccheggi e distruzioni l’abbazia fu ristrutturata e di nuovo abitata, ma fu sotto l’impero di Carlo Magno, che soggiornò a Farfa diretto verso Roma, che l’Abbazia di Farfa raggiunse livelli di importanza mai visti prima. L’abate di Farfa controllava diverse chiese, città e castelli e la stessa abbazia fu centro di contese da parte di abati e monaci poiché, all’epoca, essere abate di questa abbazia significava avere molto potere. Con la fine del medioevo l’abbazia perse di importanza fino ad essere la semplice abbazia che conosciamo oggi. Cosa vedere Se hai a disposizione una mattinata puoi godere di tutte le meraviglie storiche dell’abbazia. La chiesa La chiesa dell’Abbazia di Farfa è tra le più affascinanti del territorio reatino, al suo interno si trovano moltissimi affreschi e il soffitto a cassettoni del XV secolo lascia senza parole. La chiesa, non molto grande, riflette tutto il fascino del tardo medioevo e ti proietta, come una macchina del tempo, nel 1400. La chiesa può essere visitata gratuitamente e liberamente durante gli orari di apertura e si possono seguire le Sante Messe nei seguenti orari: Feriali e prefestivi: Domeniche e Feste di precetto: L’abbazia È possibile visitare l’antica Abbazia di Farfa con una delle guide autorizzate e scoprire i tesori nascosti e la storia di questo affascinante luogo. Si può visitare l’abbazia tutti i giorni tranne il lunedì nei seguenti orari: Costi: Visitare l’Abbazia ha un costo di € 5 a persona, i bimbi fino a 6 anni entrano gratuitamente. Se vuoi visitare l’abbazia con il gruppo della tua parrocchia accompagnati da un sacerdote il prezzo è di € 4 a persona. Per informazioni su orari, visite guidate, prezzi e regolamenti ti invitiamo a consultare il sito ufficiale dell’Abbazia di Farfa: https://www.abbaziadifarfa.it/ La biblioteca Contenente libri medievali interessantissimi si può visitare contestualmente alla visita all’abbazia. Il borgo Attraverso i vicoli del piccolo borgo di Farfa è possibile sbirciare nelle botteghe artigiane di ceramica, arte, antiquariato, oggetti storici e botteghe gastronomiche. Durante tutto l’anno nel borgo di Farfa vengono allestiti mercatini ed è spesso sede di eventi artistici e culturali di alto livello come concerti e rappresentazioni teatrali. Fiume Farfa Se sei di passaggio e vuoi fare una passeggiata in mezzo alla natura il fiume Farfa che scorre lì vicino, e dal quale prende il nome il borgo, è un’attrazione naturalistica davvero interessante, con le sue gole e la sua acqua cristallina. Lungo i sentieri del fiume è possibile anche sostare nelle diverse zone pic-nic allestite con tavoli e panche. Cosa mangiare Data la posizione immersa nella campagna sabina non è raro trovare deliziosi agriturismi che servono specialità locali e di stagione come funghi, tartufi, formaggi locali, paste fatte in casa, carni alla brace, il tutto condito con il famosissimo olio della Sabina. Come raggiungere l’Abbazia di Farfa? Se vieni da Roma puoi percorrere tutta la via Salaria in direzione Rieti fino a Passo Corese e da lì prendere la via Farense per poi imboccare la Strada degli Inglesi e proseguire fino a Farfa, ci vorrà all’incirca un’ora di auto. Se vieni da Rieti, impiegherai circa 50 minuti. Percorri sempre la via Salaria questa volta in direzione Roma fino ad Osteria Nuova e poi prendi la via Farense fino a Farfa.

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Assisi: la città di San Francesco

Esistente già in epoca preromana, Assisi è una delle città più belle e suggestive d’Italia. Dal borgo alla valle sottostante si possono ammirare tracce di diverse epoche storiche che fanno di Assisi una perla rara della storia italiana. Assisi, o Ascesi per i più legati alla tradizione, è un borgo umbro situato alle pendici del Monte Subasio. La sua storia è fitta di avvenimenti importanti: qui nacquero e vissero San Francesco e Santa Chiara, ad Assisi, secondo la tradizione, venne battezzato Federico II di Svevia detto stupor mundi, citata anche nella Divina Commedia, Assisi è davvero una città affascinante e piena di storia. Cosa vedere ad Assisi Basilica di San Francesco Si divide in Superiore ed Inferiore, questa basilica fu costruita subito dopo la morte del santo, ospita ancora oggi il Sacro convento dei Frati Minori. All’interno è possibile visitare la tomba di San Francesco che si trova al di sotto della basilica inferiore. Nella basilica superiore si possono ammirare gli affreschi di Giotto che narrano la vita e la storia di San Francesco. Visita il sito della Basilica di San Francesco: https://www.sanfrancescoassisi.org Basilica di Santa Chiara Anche questa basilica, come quella di San Francesco, fu costruita subito dopo la morte di Santa Chiara, insieme all’attiguo convento delle Clarisse. Al suo interno è possibile visitare la tomba di Santa Chiara e ammirare il famoso crocifisso di San Damiano. Questo crocifisso era installato nel Santuario di San Damiano all’epoca di Santa Chiara e quando le Clarisse si spostarono nella nuova chiesa, l’attuale basilica di Santa Chiara appunto, lo portarono con loro. Il crocifisso di San Damiano è famoso per la celebre storia secondo la quale il crocifisso stesso parlò a San Francesco indicandogli la strada da seguire chiedendo al santo di riparare la sua casa che stava crollando. All’interno della basilica sono custodite alcune reliquie dei santi Francesco e Chiara, tra cui le vesti, i cingoli, i capelli di Santa Chiara e il Vangelo di San Francesco, oltre ad altre reliquie interessanti. Cattedrale di San Rufino La cattedrale di San Rufino è una delle chiese più antiche di Assisi, qui furono battezzati San Francesco e Santa Chiara. Curiosità: lo sapevi che si dice che qui fu battezzato anche Federico II di Svevia? Chiesa nuova Questa chiesa è stata eretta sopra la casa natale di San Francesco. Al suo interno si trova la celletta dove San Francesco fu rinchiuso dal padre per costringerlo a cambiare idea sulla sua decisione di abbracciare la santa povertà. Casa natale di San Francesco e Plateola In un vicolo che fiancheggia la Chiesa Nuova, appena oltrepassato un piccolo cancello si entra nella casa natale di San Francesco. Suggestive sono le stanze che si trovano al di sotto della casa dove attualmente si può accedere. Poco più in fondo nello stesso vicolo si incontra una piccola cappelletta detta Plateola alla quale si accede da una porta in stile gotico, qui si narra che nacque San Francesco. Chiesa di Santa Maria sopra Minerva Sopra Minerva , appunto, perché in realtà questa chiesa era dapprima un tempio romano. Ancora oggi esternamente si può ammirare il colonnato e la struttura tipica di architettura romana. Foro romano Lungo la strada che porta alla piazza dove sorge la Chiesa di Santa Maria sopra Minerva si può accedere al Museo del Foro romano, ormai sotterraneo, di Assisi. Al di sotto dei palazzi si snodano delle gallerie in cui è possibile ammirare lapidi, sarcofaghi e altri reperti di origina romana. Chiesa Santa Maria Maggiore Famosa sia per la sua storia legata al santo, viene infatti chiamata anche Santuario della spogliazione, sia per essere il luogo in cui riposa il beato Carlo Acutis. Santuario di San Damiano Poco fuori dal centro storico ma già in piena campagna si trova il Santuario di San Damiano, il luogo che segnò non solo la vita di San Francesco ma anche quella di Santa Chiara. È qui infatti che a San Francesco parlò il famoso crocifisso di San Damiano, appunto, e dove Santa Chiara fondò l’ordine delle Clarisse e visse la sua vita. Il santuario è facilmente raggiungibile a piedi o in auto e il percorso per visitarlo al suo interno è segnalato da varie tappe che toccano tutti i punti salienti delle vite di Francesco e Chiara. Basilica di Santa Maria degli Angeli – Porziuncola Nella pianura sottostante il borgo di Assisi svetta la cupola della Basilica di Santa Maria degli Angeli. La basilica fu costruita sopra una molto più antica e modesta chiesetta, detta Porziuncola. La Porziuncola fu una delle chiesette di campagna ristrutturate dallo stesso San Francesco nel corso della sua vita e fu proprio qui che fondò un convento di Frati Minori dove lui stesso alloggiava molto spesso. All’interno del complesso della basilica si può visitare, oltre la suddetta Porziuncola, la Cappella del Transito e il roseto, dove crescono le rose senza spine uniche nel loro genere. Si dice che San Francesco, in preda ad una tentazione, si lancio tra questo rovo spinoso e all’improvviso sbocciarono queste magnifiche rose senza spine. Poco più avanti si trova la Cappella delle Rose e il Museo della Porziuncola. Visita il sito della Porziuncola: https://www.porziuncola.org Eremo delle carceri In mezzo al bosco sul Monte Subasio si trova l’Eremo delle Carceri, un eremo che spesso ospitava Francesco e i suoi frati che qui si raccoglievano in preghiera. Da questo punto si gode di un silenzio ed una pace unica che richiama alla mente immediatamente la storia di San Francesco. Visita il sito ufficiale dell’Eremo delle Carceri: https://www.santuarioeremodellecarceri.org/ Santuario di Rivotorto Poco lontano da Santa Maria degli Angeli si trova il Santuario di Rivotorto, qui, all’interno della chiesa, si trova una piccola struttura che viene chiamata Sacro Tugurio, si dice che in questo luogo Francesco e i suoi primi compagni facevano base nella prima fase della storia dei frati francescani. Visita il sito ufficiale del Santuario di Rivotorto: https://santuariorivotortoassisi.org/ Rocca Maggiore È l’edificio che si trova più in alto, la Rocca Maggiore, distrutta e abbandonata più volte negli anni, è stata

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Santuario Francescano di Fonte Colombo

A pochi passi da Rieti e ad appena un’ora e mezza di auto da Roma si trova uno dei quattro Santuari Francescani della Valle Santa: il Santuario di Fonte Colombo. È posizionato sul versante del Monte Rainiero che affaccia sulla città di Rieti.  Piccolo ma pregno di storia, questo convento ospita ancora oggi Frati Minori che lo gestiscono e lo custodiscono.  La storia Dalla prima volta che San Francesco scopre questo luogo ci tornerà più volte, fino al 1223 quando, accompagnato dal suo fidato fratello Frate Leone, si sofferma in questo convento. Questo convento è uno dei Santuari Francescani più famosi, in questo luogo, infatti, San Francesco passò più volte, si fermò con alcuni dei suoi compagni, si curò gli occhi durante la sua malattia, ma soprattutto è proprio qui che scrisse la famosa Regola dei Frati Minori. In questo santuario, infatti, in una grotta gelida e buia Francesco ideò e scrisse la regola. Cosa vedere La chiesa principale Piccola, semplice ed essenziale, in stile francescano, ma l’atmosfera sacra che si respira è unica. Un ambiente dove è impossibile non sostare anche solo per qualche minuto in preghiera. Il Sacro Speco La grotta dove San Francesco scrisse la regola dei frati minori e dove passò molto tempo in silenzio e preghiera. La grotta di Frate Leone Qui frate leone dormiva e pregava durante i giorni in cui sostava in questo convento insieme al Santo. La cappella della Maddalena Questa cappella è uno degli edifici più antichi del convento, qui si trova ancora sul muro laterale di una piccola finestrella il Tau disegnato dallo stesso San Francesco. La fonte Dalla chiesa si può percorrere un piccolo sentierino in mezzo al bosco per raggiungere la fonte che dà il nome al convento. Il percorso è semplice e ben segnalato, della durata di circa 20 minuti andata e ritorno.  Via di Francesco Il convento di Fonte Colombo è posizionato lungo la Via di Francesco e da qui è possibile raggiungere a piedi Assisi.    Informazioni utili In questo santuario è possibile partecipare alle Sante Messe tenute dei Frati Minori che si tengono ogni giorno alle ore 19 e la domenica e durante i giorni festivi alle 8, 10:30 e 18.  È possibile, inoltre, sia nei giorni feriali che festivi partecipare alle Lodi e ai vespri. All’ingresso del santuario c’è un ampio parcheggio un cui è possibile parcheggiare l’auto. Proprio per la sua posizione collocata lungo la Via di Francesco in questo santuario è possibile alloggiare come pellegrini, per informazioni dettagliate si può visitare il sito web del convento: https://www.santuarivallesanta.com/santuari/fonte-colombo/ Scopri il lazio Scopri tutti i nostri luoghi preferiti per un un giorno fuori porta nel Lazio. Zaino in spalla!

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