Natura Lazio

Lago di Vico: una giornata tra relax, sport e natura

Situato nel cuore del Lazio, il Lago di Vico rappresenta una meta imperdibile per gli amanti della natura, del relax e delle attività all’aria aperta. Questo splendido lago vulcanico, incastonato tra le colline dei Monti Cimini, offre uno scenario incantevole e una vasta gamma di attività per tutti i gusti. Che siate appassionati di trekking, sport acquatici, o semplicemente alla ricerca di un angolo di tranquillità, il Lago di Vico ha qualcosa da offrire a tutti. La storia geologica del Lago di Vico Il Lago di Vico è un lago di origine vulcanica e si è formato circa 90.000 anni fa in seguito al collasso del vulcano Vicano. Questo fenomeno ha creato una caldera che si è poi riempita d’acqua, dando vita all’attuale lago. La forma circolare del lago e i monti che lo circondano, tra cui il Monte Fogliano e il Monte Venere, sono testimoni dell’origine vulcanica di questo splendido specchio d’acqua. Cosa vedere al Lago di Vico Una visita al Lago di Vico offre numerose opportunità per gli amanti della natura e dello sport: Cosa fare al Lago di Vico Le attività che si possono svolgere al Lago di Vico sono molteplici e adatte a tutti i gusti: Le specie che vivono nel Lago di Vico La biodiversità del Lago di Vico è sorprendente. Tra le specie animali che abitano la riserva naturale si trovano: Come arrivare al Lago di Vico da Roma Raggiungere il Lago di Vico da Roma è semplice e relativamente veloce: Consigli sulla sicurezza e abbigliamento Per godere appieno della vostra giornata al Lago di Vico, è importante seguire alcuni semplici consigli: Conclusioni Il Lago di Vico è una gemma nascosta del Lazio che offre una combinazione perfetta di relax, sport e natura. Che siate escursionisti esperti o semplici amanti della natura, troverete in questo luogo un’escursione memorabile. Non esitate a pianificare una giornata al Lago di Vico con tutta la famiglia e a scoprire le meraviglie che questo incantevole lago vulcanico ha da offrire.

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Esplorando le gole del Farfa: un tuffo nella natura incontaminata del Lazio

Nascoste tra le verdi colline del Lazio, le Gole del Farfa sono un gioiello naturale che attende solo di essere scoperto dagli amanti dell’avventura e della bellezza selvaggia. Situate nella Valle del Farfa, queste gole offrono paesaggi mozzafiato, sentieri escursionistici emozionanti e una ricca biodiversità che lascerà senza fiato chiunque decida di esplorarle. Le Gole del Farfa Le Gole del Farfa sono scavate dal fiume Farfa, che si snoda tra le colline della Sabina tra Mompeo e Castelnuovo di farfa fino a incontrare il fiume Tevere. Questa zona è caratterizzata da gole profonde e strette, scogliere rocciose e boschi lussureggianti, creando un ambiente selvaggio e suggestivo che rappresenta un’oasi di natura incontaminata nel cuore del Lazio. Cosa vedrai lungo i sentieri? I sentieri che costeggiano le Gole del Farfa ti porteranno a scoprire paesaggi incantati, cosa vedrai passeggiando tra i sentieri? Cosa fare alle Gole del Farfa? Le Gole del Farfa offrono una vasta gamma di attività per chiunque desideri esplorare questa regione. Gli appassionati di trekking troveranno una rete di sentieri ben segnalati che si snodano lungo le gole, offrendo viste spettacolari e l’opportunità di scoprire angoli nascosti di bellezza naturale. Per coloro che amano l’avventura sull’acqua, il fiume Farfa offre la possibilità di praticare il kayak o il rafting, permettendo ai visitatori di scoprire le gole da una prospettiva completamente nuova. Per farlo, se sei alle prime armi, dovrai affidarti ad una guida o istruttore che ti accompagni in questi sport, che possono essere pericolosi per i non esperti. Preferisci una passeggiata più tranquilla per rilassarti in mezzo alla natura? Ci sono numerosi punti panoramici lungo le gole che offrono viste mozzafiato e la possibilità di osservare la ricca fauna e flora della regione. Storia e cultura Le Gole del Farfa sono anche ricche di storia e cultura. Nelle vicinanze si trova l’Abbazia di Farfa, un’imponente struttura medievale che domina la valle. Fondata nell’VIII secolo, l’abbazia è un importante centro spirituale e culturale e merita sicuramente una visita durante l’esplorazione delle gole. Consigli pratici Le Gole del Farfa sono accessibili da diversi punti, puoi optare per l’entrata da Mompeo o da Castelnuovo di Farfa. Il sentiero, sebbeno non particolarmente difficile, può risultare faticoso per via della sua lunghezza e per la difficioltà legata alla scivolosità di alcuni punti. Inoltre, a rendere il sentiero più complicato da affrontare c’è il buio, data la scarsità di luce che c’è nella valle, e l’umidità del fiume, i quali rendono il sentiero poco piacevole in inverno. Se non ti senti preparato fisicamente o mentalmente e non sei accompagnato da qualcuno che conosce bene la zona non avventurarti: il rischio di perdersi è sempre dietro l’angolo! Inoltre, prima di intraprendere un’avventura nelle Gole del Farfa, è importante essere ben preparati: Non sai cosa mettere nello zaino per le tue avventure outdoor? Leggi l’articolo di Un Giorno Fuori Porta dedicato proprio a questo: Cosa portare nello zaino per un giorno fuori porta? Ricorda di rispettare sempre l’ambiente naturale e segue le regole del parco per garantire la conservazione di questo prezioso ecosistema. Le Gole del Farfa sono una destinazione imperdibile per chiunque desideri esplorare la bellezza e la diversità della natura del Lazio. Con paesaggi mozzafiato, attività emozionanti e una ricca storia culturale, queste gole offrono un’esperienza indimenticabile per tutti gli amanti della natura e dell’avventura. Per saperne di più visita il sito dei Parchi Lazio: https://www.parchilazio.it/goledelfarfa

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Birdwatching nel Lazio: un’avventura tra piume e natura

Stanco della routine quotidiana? Vorresti immergerti in un mondo di ali vibranti, piume colorate e canti melodiosi? Il birdwatching potrebbe essere l’esperienza che state cercando. Cos’è il birdwatching? Il birdwatching va ben oltre l’osservazione passiva dell’avifauna. È un’attività che coinvolge tutti i sensi, dalla vista all’udito, portandovi a contatto con la bellezza selvaggia del mondo alato. Si tratta, più che di un semplice hobby, di uno stile di vita che stimola la curiosità, l’osservazione attenta e la consapevolezza ambientale. Ogni incontro con una specie diventa un’opportunità di apprendimento, contribuendo a costruire un legame più profondo con la natura. Attrezzature necessarie per il birdwatching Cosa bisogna portare con sé durante un’uscita di birdwatching? Consigli di sicurezza Come prepararsi Prima di uscire per una sessione di birdwatching puoi prepararsi informandoti sulle specie locali, così da non perdere nessun avvistamento e sapere cosa e dove cercare. Può essere d’aiuto, oltre che molto divertente, unirsi a gruppi locali e partecipare alle escursioni con esperti ti permetterà di imparare e condividere questo hobby con altri appassionati. Dove fare birdwatching nel Lazio? Il Lazio è ricco di luoghi perfetti per il birdwatching, questa regione, infatti, possiede tutti i tipi di paesaggio: dalla montagna, al mare, alla palude, al fiume, al lago, alla campagna… Qualche destinazione per il birdwatching nel Lazio e cosa è possibile avvistare: Questi sono solo pochissimi tra le numerose destinazioni naturali dove poter fare birdwatching nel Lazio, per scoprirle tutte visita il sito ufficiale di Parchi Lazio: https://www.parchilazio.it/ Periodi dell’anno per il birdwatching È un hobby da sperimentare tutto l’anno, ma è importante sapere che in ogni stagione si possono avvistare specie diverse in base ai periodi di nidificazione e migrazione. Spero che questo articolo ti abbia fatto venire voglia di rimboccarti le maniche, prendere il binocolo e prepararti a vivere un’esperienza che vi avvicinerà al cuore della bellezza selvaggia. Buon birdwatching!

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calze appese sul caminetto

6 gennaio 2024: 10 idee per un’Epifania insolita

L’Epifania sta per regalarci un’opportunità perfetta per allontanarci dalla routine quotidiana e immergerci in avventure insolite. Nel cuore del centro Italia ci sono tesori nascosti e attività fuori dall’ordinario pronte ad accogliervi. Stanchi del solito pranzo? Preparatevi a scoprire cosa fare in questa giornata speciale! Trekking sui Monti Lepini: Lasciatevi avvolgere dalla natura incontaminata dei Monti Lepini. Con sentieri che si snodano tra boschi e panorami mozzafiato, il trekking diventa un modo emozionante per connettersi con la bellezza naturale della regione. Ricordate di portare con voi una termos con del buon tè caldo per riscaldarvi durante la camminata! Una giornata sugli sci a Campo Felice: Se siete amanti della neve, perché non approfittare delle piste di Campo Felice per una giornata di sci? Godetevi la sensazione di scivolare sulla neve fresca e prendetevi una pausa nelle accoglienti baite per un pranzo montano. Un’esperienza che lascerà ricordi indelebili. Visita ad un santuario Francescano: In questo periodo dell’Epifania, concediamoci un’esperienza unica e profonda: l’esplorazione dei suggestivi conventi francescani in occasione degli 800 anni dal primo presepe vivente di Greccio. Lontani dal caos quotidiano, questi luoghi offrono la possibilità di immergersi nella spiritualità e nella storia francescana. Escursione ai Laghi di Nemi e Albano: Se siete amanti delle passeggiate panoramiche, dirigetevi verso i suggestivi Laghi di Nemi e Albano. Camminate intorno ai laghi per godere di viste spettacolari e, se la temperatura lo consente, potreste persino organizzare un picnic con una selezione di prodotti locali. Visita alle Cascate di Isola del Liri: Fate una breve escursione fino alle Cascate di Isola del Liri, un paradiso nascosto nel cuore della natura. Il suono rinfrescante dell’acqua e l’atmosfera tranquilla creano il contesto perfetto per una giornata rilassante in compagnia dei vostri cari. Una passeggiata a Bevagna: Bevagna è un incantevole borgo medievale situato nella regione dell’Umbria, nel cuore dell’Italia. Rinomata per il suo fascino autentico, Bevagna accoglie i visitatori con le sue piazze lastricate, le case in pietra e le antiche chiese. Famosa per le sue tradizioni enogastronomiche e le rievocazioni storiche, la cittadina offre un viaggio nel tempo, permettendo ai visitatori di immergersi nella ricca storia e nell’atmosfera unica di questo gioiello umbro. Silenzio e riflessione all’Eremo delle Carceri di Assisi: L’Eremo delle Carceri, situato nei boschi verdeggianti delle colline sopra Assisi, è un luogo di profonda spiritualità e tranquillità. Fondato da San Francesco d’Assisi nel XIII secolo, questo eremo offre ai visitatori un’esperienza mistica, permettendo loro di immergersi nella natura serena e di esplorare le piccole cappelle e le grotte dove il Santo trascorreva momenti di preghiera contemplativa. La vista panoramica sulla valle sottostante aggiunge un tocco magico a questo luogo sacro, rendendolo una tappa imperdibile per chi cerca pace e riflessione. Leggi l’articolo di Un Giorno Fuori Porta dedicato all’Eremo delle Carceri di Assisi, dove troverai tutte le informazioni e cosa ti aspetta: Eremo delle Carceri di Assisi: una passeggiata tra natura e spiritualità Trekking sulla neve al Monte Terminillo: Il Terminillo, noto come la “Montagna di Roma”, offre un’esperienza emozionante per gli amanti del trekking sulla neve. Con i suoi sentieri innevati e panorami mozzafiato, il Terminillo si trasforma in un paradiso invernale. Intraprendere un trekking attraverso questo scenario spettacolare regala la sensazione di essere immersi nella tranquillità della natura invernale, regalando un’esperienza unica di avventura e bellezza paesaggistica. Leggi l’articolo di Un Giorno Fuori Porta dedicato al Monte Termillo: Monte Terminillo una montagna da vivere tutto l’anno Un tuffo nella storia a Civita di Bagnoregio: Civita di Bagnoregio, conosciuta come “la città che muore”, è un gioiello incastonato tra le colline della Tuscia. La sua bellezza unica è evidente nella sua posizione isolata e nell’architettura medievale, con stradine in pietra e case affacciate su profonde gole. La vista mozzafiato e l’atmosfera di questo borgo, accessibile solo a piedi, lo rendono un luogo incantevole da visitare, offrendo un’esperienza unica nel suo genere nel cuore della campagna laziale. Una passeggiate alle Cascate delle Marmore: Le Cascate delle Marmore, situate nella verde regione dell’Umbria ma facilmente raggiungibili dal Lazio, offrono uno spettacolo naturale mozzafiato. Con un’altezza di 165 metri, sono tra le cascate più alte d’Europa. La loro bellezza e la possibilità di regolare il flusso d’acqua rendono questo luogo straordinario. Visitare le Cascate delle Marmore significa immergersi in una meraviglia naturale, godendo di panorami pittoreschi e di una sensazione avvolgente di pace e serenità.

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sentiero del terminilletto dalla vetta

Monte Terminilletto a Rieti: guida al trekking e consigli sull’abbigliamento

L’Italia è famosa per la sua ricca storia, la sua cultura e, naturalmente, per i suoi paesaggi mozzafiato. Tra le numerose destinazioni per gli amanti del trekking, il Monte Terminilletto, situato nella provincia di Rieti nel complesso dei Monti Reatini, offre un’esperienza unica, soprattutto durante i mesi invernali. Questa guida vi condurrà attraverso le meraviglie di questo gioiello montano e fornirà consigli preziosi su come godersi al meglio il trekking invernale. Sentiero per la vetta: Il Monte Terminilletto è alto 2104 metri e raggiungere la cima è abbastanza semplice: percorrendo il sentiero che parte da Piazzale di Campoforogna e camminando per un dislivello totale di circa 800 metri si può raggiunge la cima in circa 1 ora / 1 ora e mezza. Il livello di difficoltà è E: adatto a tutti purché in buon allenamento nella camminata in montagna. Il sentiero è segnato molto bene e non presenta particolari difficoltà né punti troppo esposti. In inverno è indispensabile però dotarsi di ramponi e bacchette da neve per salire perché i pendii innevati possono essere molto scivolosi e pericolosi. Inoltre, prima di salire verifica sempre le condizioni della neve: il pericolo valanghe è sempre dietro l’angolo. Abbigliamento adatto per il trekking Invernale: L’inverno porta con sé sfide uniche, ma con l’abbigliamento giusto, il trekking invernale può essere un’esperienza gratificante. Ecco alcuni consigli su come vestirsi adeguatamente: Attrezzatura essenziale: Consigli di sicurezza: Come arrivare al Monte Terminilletto da Rieti: Il Monte Terminilletto è facilmente accessibile da Rieti, una città situata nel cuore dell’Italia. Per raggiungere la zona di partenza dei sentieri, è possibile prendere un’auto o utilizzare i mezzi pubblici, come autobus o treni locali. Una delle opzioni più comuni è prendere un’autovettura lungo la SS4 (Salaria) in direzione di L’Aquila e svoltare poi sulla SP43 in direzione di Monte Terminillo. Da qui, seguire le indicazioni per la località sciistica di Terminillo. Il Monte Terminilletto durante l’inverno offre un’opportunità unica per esplorare la natura in un ambiente magico. Seguendo questi consigli e preparandosi adeguatamente, potrai goderti appieno la bellezza di questo gioiello montano e creare ricordi indimenticabili durante il trekking invernale.

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borgo di bolsena con veduta sul lago

Lago di Bolsena: tra natura e medioevo

Tra una passeggiata sul lungolago, una visita al castello e al borgo e un giro nella cattedrale, una giornata al Lago di Bolsena per rilassarsi e ricaricarsi. Sei nel Lazio e vuoi passare una giornata tranquilla all’insegna del relax e della cultura? Bolsena è il posto perfetto: al confine tra Umbria e Lazio a Bolsena trovi l’unione perfetta tra natura e storia, dove puoi goderti una giornata in tranquillità. Cosa vedere a Bolsena? Lago di Bolsena Isola Bisentina Isola Martana Borgo di Bolsena Castello di Bolsena (Rocca Monaldeschi della Cervara) Basilica di Santa Cristina Lago di Bolsena Il Lago di Bolsena è il lago più grande del Lazio. Di origine vulcanica, si trova nella provincia di Viterbo, al confine tra Lazio ed Umbria. Al suo interno si trovano anche due Isole: l’Isola Bisentina e l’Isola Martana. Il lago è circondato da spiaggette sabbiose e ghiaiose dove è possibile fermarsi per un pic-nic, sdraiarsi al sole a leggere un buon libro o per rilassarsi un po’. In estate si trovano anche delle spiagge attrezzate e gestite dove poter affittare sdraio, lettini ed ombrelloni. Sul lungo lago la pista ciclabile è perfetta per una passeggiata o un giro in bici. Numerosi sono i bar e i ristoranti che si trovano sul lungolago, dove poter prendere un aperitivo in compagnia, sorseggiare un caffè, gustare un gelato vista lago o fermarsi a pranzo con tutta la famiglia. Le isole Come ti ho accennato prima, nel Lago di Bolsena si trovano due isole: L’isola Bisentina Si trova nel comune di Capodimonte ed è la più grande. Sull’isola si trovano numerosi luoghi di interesse storico e culturale: Chiesa di San Giacomo e San Cristoforo, del XV secolo, la sua cappella fu realizzata dal Vignoli Sette chiesette francescane, costruite dai Frati Minori  La Malta dei Papi, un complesso scavato sotto il Monte Tabor, la parte più alta dell’isola, che fu usata già dai romani come cisterna per l’acqua e poi come carcere per gli ecclesiastici eretici L’isola Martana Si trova nel comune di Marta, da cui prende il nome, è una piccola isola di forma triangolare famosa per la storia di Santa Cristina: si narra che in quest’isola fu imprigionata e torturata e poi sepolta dopo la morte. Il borgo di Bolsena Il borgo dal carattere medievale è perfetto per fare una passeggiata tra i vicoli, pieni di locali e piccole botteghe. Dal borgo si arriva direttamente sul lungolago passando per una breve via ombreggiata. Il Castello di Bolsena Nel cuore del borgo di Bolsena si trova il Castello: la Rocca Monaldeschi della Cervara. Costruito intorno al XI secolo, poi più volte ristrutturata e modificata fino alla forma che vediamo oggi, con le sue quattro torri svetta sul borgo e sul lago e le bandiere che sventolano ti riportano indietro al medioevo. Il Castello si può visitare e attiguo si trova anche il Museo Territoriale del Lago di Bolsena. Per info sulle visite alla Rocca Monaldeschi e ad altri luoghi e musei di Bolsena visita il sito: https://www.simulabo.it/ La Basilica di Santa Cristina La Basilica di Santa Cristina è una delle chiese più famose del Lazio: fu proprio qui che nel 1263 avvenne un miracolo eucaristico. Durante una messa l’ostia cominciò a sanguinare, il sacerdote che stava celebrando, preso da una grande paura, avvolse l’ostia nel corporale e la portò in sagrestia. Ancora oggi si possono vedere le gocce cadute sul pavimento e sui gradini dell’altare dove avvenne il miracolo, mentre l’ostia oggetto del miracolo è conservata nel Duomo di Orvieto. La Basilica è dedicata a Santa Cristina, martire cristiana giovanissima di Bolsena che divenne famosa per la sua particolare storia: Si racconta che Cristina era la figlia di un generale dell’impero di Diocleziano, Urbano, si rifiutò di praticare i riti del paganesimo e iniziò a seguire il cristianesimo. Il padre, furioso per questa scelta di Santa Cristina, decise di ucciderla. La sottopose a numerose torture e supplizi, tentando di ucciderla in molti modi. Ogni volta, però, veniva salvata o curata dagli angeli in maniera miracolosa. Dopo questi eventi, il padre morì per la rabbia, ma altri tentarono di far morire Cristina: riuscirono solo dopo moltissimi tentativi e altrettanti miracoli. Nell’ omonima Basilica si trova anche una reliquia interessante: le impronte di Santa Cristina. Si raccolta che Cristina durante uno dei tentativi di uccisione da parte del padre, venne gettata nel lago con una grossa pietra legata al collo. Miracolosamente, degli angeli la salvarono e la pietra iniziò a galleggiare sull’acqua. Quando uscì dall’acqua la santa lasciò delle impronte sulla  pietra della spiaggia. Sulla pietra dove camminò  apparvero delle impronte e quelle stesse impronte sono conservate nella Basilica. All’interno della Basilica si trovano anche delle catacombe risalenti al III secolo. Le catacombe sono visitabili: per informazioni visita il sito della basilica https://www.basilicasantacristina.it/   Come arrivare a Bolsena? Per arrivare a Bolsena in auto: da Roma in un’ora e mezza circa puoi arrivare a Bolsena percorrendo l’A1 fino ad Orte, poi imboccando la Strada Statale 675 e poi la Strada Provinciale Acquarossa. Esci sulla Cassia Nord e percorrila fino a Bolsena da Viterbo, ci vorranno all’incirca 40 minuti: prendi la Strada Teverina, poi la Strada Provinciale 17 fino a Montefiascone. Prosegui sulla Strada Regionale 2 e continua sulla Via Cassia Nord fino a Bolsena Per arrivare in treno:   da Viterbo tratta Viterbo-Acquapendente da Viterbo Porta Fiorentina a Bolsena Piazza Marconi   Scopri il lazio Scopri tutti i nostri luoghi preferiti per un un giorno fuori porta nel Lazio. Zaino in spalla!

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fiume tevere nel parco di nazzano tevere farfa

Nazzano Tevere-Farfa: trekking, birdwatching e relax

Un’oasi per rilassarsi godendosi una passeggiata lungo il fiume, quella di Nazzano Tevere-Farfa è la prima riserva naturale regionale d’Italia e si trova nella lista delle zone umide d’importanza internazionale. Si trova tra i comuni di i comuni di Nazzano, Torrita Tiberina e Montopoli di Sabina, tra Roma e Rieti. Questa riserva è di particolare interesse in ambito naturalistico ed è infatti protetta dalla Convenzione di Ramsar. Al suo interno nidificano diverse specie e l’avifauna, presente tutto l’anno, aumenta esponenzialmente durante i periodi migratori, qui infatti si fermano a nidificare o a riposare moltissime specie migratorie, anche molto rare, come l’airone rosso. Tra le specie più frequenti da avvistare ci sono l’airone bianco maggiore, l’airone cenerino, la garzetta, il germano reale, l’alzavola, il fischione, la folaga, la moretta, lo svasso, la gallinella d’acqua, il martin pescatore, il cormorano, il tarabuso, il cigno, e molte altre spicie di palude e lacustri. E si è più fortunati – e pazienti – si possono avvistare il cavaliere d’Italia, il falco pescatore e il falco di palude, la spatola e l’airone rosso.   Cosa fare nella riserva di Nazzano Tevere-Farfa? Trekking, corsa e camminata nordica Ami lo sport? Lungo il sentiero della riserva puoi correre, camminare o passeggiare godendoti la pace della natura che ti circonda. Mountain bike Se ti piace andare in bici il sentiero del Fiume è perfetto per divertirsi in mountain bike. Birdwatching La grande quantità di specie autoctone e migratorie presenti tutti l’anno nella riserva è il regno dei birdwatcher e di chiunque ama osservare specie selvatiche nel loro habitat naturale. Lungo il percorso si trovano anche delle casetta di avvistamento perfette per fermarsi ad osservare aironi, garzette, svassi e tutte le specie che vivono in questo luogo magico. Un giro sul battello Sapevi che nella Riserva di Nazzano Tevere-Farfa puoi fare un giro sul battello lungo il fiume. Un’esperienza divertente per tutta la famiglia! Fotografia naturalistica Il tuo hobby è la fotografia? Nella riserva troverai bellissimi scorci, paesaggi selvaggi, fiori, piante e fauna da fotografare tutto l’anno. Picnic Lungo il sentiero troverai dei tavoli con delle panche dove puoi fermarti a mangiare un panino oppure puoi mangiare qualcosa nel ristorante che si trova nella riserva e pranzare contornato dal canto degli uccelli e delle cicale. Previous image Next image Sai quali sono i pericoli da cui proteggersi in primavera/estate? Leggi il nostro articolo: Primavera estate: precauzioni per viaggiatori Leggi ora Come arrivare alla riserva di Nazzano Tevere-Farfa? Per arrivare alla riserva da Roma in auto puoi percorre la E35 fino a Fiano Romano, poi prendere la Diramazione Salaria SS4 ed uscire a Via Procoio, proseguire tutta la via e la successiva Strada Provinciale 20b fino a Meana. Uscire a destra seguendo il segnale della riserva. All’interno della riserva si trova anche un ampio parcheggio gratuito. Informazioni utili La riserva è aperta dall’alba al tramonto tutti i giorni.  Ricorda di rispettare sempre le norme e le regolamentazioni del parco. Per informazioni visita il sito: https://www.parchilazio.it/nazzanoteverefarfa Scopri il lazio Scopri tutti i nostri luoghi preferiti per un un giorno fuori porta nel Lazio. Zaino in spalla!

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cascate del monte gelato

Cascate del Monte Gelato: un paesaggio da fiaba

Immerse nella Valle del Treja nel comune di Mazzano Romano a pochi km da Roma si trovano le cascate del Monte Gelato. Lungo il percorso del sentiero che costeggia il fiume si incontrano diverse cascate più o meno alte che scorrono tra pietre ricoperte di muschio e fitta vegetazione. Tutto questo dona all’ambiente un’atmosfera fiabesca degna dei romanzi di Tolkien. Per accedere alla zona delle cascate ci sono due entrate situate a pochi metri dal parcheggio e dalle quali si raggiungono i sentieri che costeggiano il fiume nei due lati. Lungo le sponde del fiume si percorre si incontrano anche reperti di epoche passate come uno splendido mulino del 1800 e una torre medievale, oltre che diversi siti di interesse archeologico. Il sentiero 001 che parte poco prima dell’entrata della zona delle cascate del Monte Gelato è forse il più affascinante: in 7 km si attraversano campi coltivati, si scende sulle sponde del fiume, si risale lungo sentieri immersi nel bosco e si arriva al borgo di Calcata. Il sentiero è di difficoltà E e il dislivello in salita è di 100 metri.   Non conosci il significato delle difficoltà dei sentieri?​ Leggi il nostro articolo: Difficoltà dei sentieri: cosa significano le diverse sigle? Leggi ora Calcata è un piccolo paese medievale arroccato su un’altura di tufo, famoso per la sua atmosfera, per le sue leggende mistiche e per i numerosi eventi culturali ed artistici che si tengono lungo le sue stradine sopratutto d’estate. Le regole del parco La zona delle cascate del Monte Gelato è aperta dalle 7 alle 20 gratuitamente e liberamente. Non è possibile bivaccare né fare il bagno all’interno del parco. Per leggere le regolamentazioni specifiche ti consiglio di dare un’occhiata al sito ufficiale: https://www.cascatemontegelato.it/  Come arrivare? Da Roma dista circa 1 ora di auto. È possibile percorrere la via Cassia Bis Veientana fino al km 35 e poi svoltare per le Cascate del Monte Gelato (segnalate da cartellonistica). Ami la fotografia? Questo è il luogo perfetto per te: si possono realizzare macro a fiori, funghi, piante e insetti, lunghe esposizioni per catturare la schiuma dell’acqua che scende tra le rocce, fotografia di paesaggio dall’aria magica ed incantata. Quando andare? Il periodo più suggestivo dell’anno è sicuramente l’autunno quando le foglie degli alberi coprono il terreno con le loro sfumature di giallo, arancio e marrone. Tra le foglie spuntano i funghi e il clima non troppo caldo rende piacevole la passeggiata lungo i sentieri. Scopri il lazio Scopri tutti i nostri luoghi preferiti per un un giorno fuori porta nel Lazio. Zaino in spalla!

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terminillo

Monte Terminillo: una montagna da vivere tutto l’anno

Contorna la città di Rieti e fa parte della catena dei monti Reatini, il Monte Terminillo è una delle montagne più alte del Lazio, selvaggia d’estate ed incantata d’inverno. Il Monte Terminillo con le sue 4 cime è una delle montagne più alte del Lazio, come anticipavo sopra: la cima più alta, la vetta ufficiale del Terminillo – eh già! Perché questa montagna ha una vetta non ufficiale che è alta un metro in più rispetto a quella ufficiale! – è alta 2216 metri sopra il livello del mare. Sul Monte Terminillo si pascolavano i greggi già dall’antichità, al tempo dei romani si conosceva e popolazioni vicine lo frequentavano per i pascoli e la raccolta della legna. Il Monte Terminillo non è un monte solitario, intorno a lui altre cime, di cui alcune superano i 2000 m s.l.m., bellissime e suggestive: il Monte Elefante, il Monte Valloni, il Terminilletto, il Terminilluccio e il Monte di Cambio, ed altri monti più o meno alti gli fanno compagnia e regalano agli escursionisti passeggiate mozzafiato. Cosa fare al Terminillo? Per comodità dividerò le attività che si possono svolgere sul Monte Terminillo in 2 parti: L’inverno sul Terminillo Se ami la neve e i paesaggi montani più rurali amerai il Terminillo in inverno. La neve copre tutto il paesaggio rendendolo incantato, quasi uscito da un romanzo. Essendo circondato da diversi monti, con differenti altezze e discese più o meno ripide, è adatto a tutti e a qualsiasi attività invernale: nelle collinette ai piedi del Monte Terminillo è possibile scivolare con gli slittini, nei boschetti della valle ci si può godere una ciaspolata tra i faggi, sciare o fare snowboard sui pendii e se ti piace l’alpinismo con piccozza e corda salire fino alla vetta del Terminillo. Generalmente è molto frequentato d’inverno soprattutto nel weekend e in prossimità delle festività natalizie, anche se fortunatamente la neve spesso dura fino alla primavera inoltrata e questo permette agli amanti dei luoghi meno affollati di godersi questa montagna con più tranquillità. In estate, primavera e autunno Quando si scioglie la neve, o quando ancora non è caduta, sul Terminillo si possono affrontare stupende passeggiate sui sentieri che portano alle diverse vette. La più suggestiva è sicuramente il trekking ad anello che parte e termina al Rifugio Sebastiani, ai piedi del Monte Terminillo, e che gira intorno alla montagna toccando diverse cime dalle quali si possono vedere a 360 gradi: la valle Santa, i laghi di Lungo e Ripasottile, il Monte Velino e perfino il Gran Sasso. Sul Monte Terminillo e sui monti e valli intorno ad esso si estendono diverse reti di sentieri CAI di varie lunghezze e difficoltà, abbastanza ben segnalati da omini di pietra, cartelli e segnavia, tra i quali il famoso Sentiero del Planetario: partendo dal paesino di Pian de’ Valli si percorre un sentiro di circa 8 km abbastanza semplice e si toccano tutti punti più belli ed incantevoli del Terminillo arrivando alla fine al Rifugio Angelo Sebastini. Lungo il percorso in ogni tappa incontrerai un elemento astronomico con la sua relativa rappresentazione in scala e descrizione. Se la tua passione è l’arrampicata perché non provare le diverse vie del Terminillo e le falesie dei monti che lo circondano? Ami correre? Il trail running sul Terminillo è faticoso ma divertentissimo! Il Monte Terminillo regala emozioni uniche per gli amanti della natura e del birdwatching: si possono avvistare specie nel loro habitat naturale come cerbiatti, lepri, falchi, gheppi, gufi e molti altri uccelli e animali selvatici. Non sai cosa mettere nello zaino per la tua escursione? Leggi il nostro articolo sullo zaino perfetto. Come arrivare? In auto: Da Rieti percorrendo tutta la via del Terminillo fino a Campoforogna o proseguendo fino al Rifugio Sebastiani dove è possibile parcheggiare. Da Roma Percorrendo la via Salaria fino Rieti e da lì prendendo la via del Terminillo fino a Campoforogna o al Rifugio Sebastiani. Con i mezzi pubblici: Da poco è stato istituito un servizio navetta gratuito previa prenotazioni attivo nel weekend che da Rieti  arriva a Campoforogna, per ogni informazione ti consiglio di consultare il sito del comune di Rieti: https://www.comune.rieti.it Cosa mangiare? Per goderti appieno l’atmosfera montana noi ti consigliamo di fermarti a gustare un piatto di polenta o un delizioso panino al Rifugio Sebastiani o al Rifugio Rinaldi, che si trova in cima al Monte Terminilletto. Consigli e avvertenze Consulta sempre i siti ufficiali, il meteo, le guide e le mappe della zona per assicurarti che non ci siano pericoli, come pericoli valanghe o cattivo tempo – le raffiche di vento sul Terminillo possono davvero essere pericolose! -. Assicurati sempre che le difficoltà dei sentieri siano adatti al tuo livello di allenamento e non intraprendere mai un percorso in montagna senza attrezzatura necessaria, senza avvisare qualcuno prima di partire o se non sei in condizioni di salute perfette. Ricorda di controllare il tempo stimato per percorrere un sentiero per non rischiare di ritrovarti lontano dal punto di arrivo in piena notte o di perderti. Porta sempre con te una mappa, un telefono e un gps. Cerchi una gita fuori porta? Scopri tutti i nostri luoghi preferiti per un un giorno fuori porta nel Lazio e in Umbria.

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lago di bracciano

Lago di Bracciano

Il Lazio è una regione che vanti diversi laghi, a pochi passi da Roma si incontra il Lago di Bracciano. Il Lago di Bracciano ha origini vulcaniche, infatti, si è formato riempiendo la camera magmatica di un antico vulcano. È uno dei laghi più profondi d’Italia, numerosi, infatti, sono gli amanti del sub che si immergono nelle sue acque. Sul Lago di Bracciano affacciano i tre comuni di Trevignano Romano, Bracciano e Anguillara Sabazia. Cosa fare al Lago di Bracciano? Visitare i tre borghi Se hai qualche ora puoi visitare i tre borghi che affacciano sul lago: Il lungo lago Se d’estate si trasforma in una vera e propria spiaggia dove è possibile affittare ombrelloni e sdraio, durante il resto dell’anno è particolarmente piacevole e rilassante passeggiare sul lungo lago del Lago di Bracciano che, in base al punto, cambia radicalmente: da spiaggette selvagge dove avvistare gli uccelli nei logo habitat naturali a passeggiate piene di locali e negozi dove fermarsi per un aperitivo vista lago. Attività sportive Per gli amanti delle attività sportive il Lago di Bracciano è perfetto: giro del Lago in kayak, lezioni di vela, gite subacquee ed escursioni nel bosco. Cosa mangiare? Numerosissimi sono i locali deliziosi e romantici in riva al lago dove guastare praticamente ogni tipo di cucina per un pranzo veloce, una cena romantica o un aperitivo vista lago. Come arrivare? Bracciano si trova a circa un’ora di auto da Roma e si raggiunge percorrendo la Via Braccianese Claudia. Quando andare a Bracciano? Il periodo migliore dell’anno per visitare il Lago di Bracciano è sicuramente la primavera perché con le belle giornate il Lago diventa veramente magico ed è piacevole passeggiare anche sotto il sole grazie alle temperature miti. Cerchi una gita fuori porta? Scopri tutti i nostri luoghi preferiti per un un giorno fuori porta nel Lazio e in Umbria.

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