Rieti

assisi

Santuari Francescani: tra natura, silenzio e spiritualità

Cari avventurieri spirituali, preparatevi ad immergervi nelle radici della spiritualità francescana con un viaggio indimenticabile attraverso alcuni dei santuari più suggestivi d’Italia. I santuari francescani sono luoghi di preghiera pregni della spiritualità francescana: in questi luoghi, infatti, proprio San Francesco d’Assisi passò, soggiornò, pregò e cambiò la storia. Pronti per partire? Santuari francescani tra Lazio, Umbria e Toscana: 1. Assisi: dove tutto ebbe inizio Assisi è il luogo di nascita di San Francesco, uno dei santi più venerati al mondo. La Basilica di San Francesco, costruita nel XIII secolo, è un capolavoro dell’architettura rinascimentale. La storia racconta che Francesco abbracciò la povertà e l’amore per la natura, iniziando la sua predicazione proprio dalla sua città natale. La Basilica di San Francesco d’Assisi di divide in Superiore ed Inferiore. Nella Basilica Superiore si possono ammirare gli affreschi di Giotto che girano tutto intorno per narrare la vita e le opere del Santo. Da qui, tramite una scala, si può visitare il chiostro del convento annesso dal quale si accede anche allo splendido Museo, gratuito, ma spettacolare dove sono esposte numerose reliquie, paramenti, oggetti liturgici, opere d’arte e molto altro. Nella Basilica Inferiore, dove si celebrano ancora oggi numerose Messe, oltre ammirare gli spettacolari soffitti affrescati, si può sostare per una preghiera personale o accostarsi alla confessione con i frati che si trovano lì, inoltre, si può scendere nella cripta dove si trova la tomba di San Francesco e dei suoi primi frati. Cosa Vedere: Indirizzo: Basilica di San Francesco, Piazza San Francesco, 2, 06081 Assisi PG, Italia. Orari: la Basilica Superiore è aperta dalle 8:30 alle 17:45, la Basilica Inferiore è aperta dalle 6:00 alle 18:30, il mercoledì fino alle 18:00 e il sabato fino alle 19:00. La Tomba di San Francesco è visitabile dalle 6:00 alle 18:00. Non è necessaria prenotazione. Ingresso gratuito. Info: per visite guidate, orari delle celebrazioni, informazioni per pellegrini e per altre informazioni visita il sito ufficiale: https://www.sanfrancescoassisi.org/html/ita/index.php Leggi l’articolo di Un Giorno Fuori Porta dedicato ad Assisi, dove troverai tutte le informazioni e cosa ti aspetta: Assisi: la città di San Francesco 2. La Verna: tra cielo e terra Nascosto tra le pieghe dell’Appennino toscano, il Santuario della Verna si erge come un luogo sacro intriso di spiritualità e misticismo. Questo angolo di paradiso, situato nella località La Verna, a Chiusi della Verna, è stato testimone di uno degli eventi più straordinari della vita di San Francesco d’Assisi: la ricezione delle stimmate. La storia della Verna è legata a un momento di profonda intimità tra San Francesco e la natura circostante. Nel 1224, durante un periodo di meditazione solitaria, San Francesco fu graziato ricevendo le stimmate, i segni dei chiodi della crocifissione di Cristo. La storia narra che un cherubino alato, circondato da una luce divina, apparve a Francesco portando con sé il dono mistico delle stimmate. Il santuario, costruito nel XV secolo, si erge su una serie di terrazze rocciose immerse in un fitto bosco di faggi e abeti. La Verna, chiamata anche “La Foresta Sacra”, emana una sensazione di sacralità e tranquillità, avvolgendo i visitatori con un’atmosfera mistica che sembra dissolversi tra le fronde degli alberi. Cosa Vedere: Indirizzo: Santuario della Verna, Località La Verna, 52010 Chiusi della Verna AR, Italia. Orari: Aperto tutti i giorni dalle 6:30 alle 19:00, fino alle 21:30 in estate. La Cappella delle Stimmate è aperta dalle 7:30 alle 18:00 (19:00 in estate). Info: per visite, orari delle celebrazioni e per altre informazioni visita il sito ufficiale: https://www.laverna.it/ 3. Greccio: dove nacque il presepe vivente La storia di Greccio è strettamente legata alla figura carismatica di San Francesco, noto per il suo amore per la natura e la sua profonda spiritualità. La tradizione narra che Francesco, desideroso di rendere più tangibile e comprensibile il significato del Natale, nel 1223 ebbe l’illuminante idea di realizzare una rappresentazione vivente della Natività, coinvolgendo gli abitanti del luogo. La Grotta del Presepe e la Magia dell’Evento Il 24 dicembre del 1223, nel buio della notte, San Francesco radunò la comunità di Greccio nella grotta sottostante il convento di San Nicola. Lì, con l’aiuto di contadini e pastori, creò una scena unica: un presepe vivente. Asini, pecore, e persino una vera mangiatoia furono utilizzati per ricreare la scena della Natività. Cosa Vedere: Indirizzo: Santuario di Greccio, Via Santuario di Greccio, 02040 Greccio RI, Italia. Orari: Aperto tutti i giorni dalle 9:00 alle 18:00, fino alle 19:00 d’estate. Non è necessaria prenotazione ed è gratuito. Info: per visite guidate, orari delle celebrazioni e per altre informazioni visita il sito ufficiale: https://www.santuarivallesanta.com/santuari/greccio/ Leggi l’articolo di Un Giorno Fuori Porta dedicato a Greccio, dove troverai tutte le informazioni e cosa ti aspetta: Santuario di Greccio e il primo presepe vivente 4. Rivotorto: il rifugio della semplicità Nella tranquilla pianura umbra, all’ombra del borgo medievale di Assisi, dove la bellezza della natura si intreccia con la spiritualità francescana, sorge Rivotorto, un luogo umile ma ricco di significato nella storia di San Francesco d’Assisi. Rivotorto, situato proprio sotto il borgo di Assisi, fu il rifugio scelto da San Francesco e dai suoi primi seguaci all’inizio del XIII secolo. Il nome “Rivotorto” deriva dal nome del ruscello che scorreva affianco al rifugio dove viveva il Santo con i suoi frati. All’interno dell’attuale chiesa si può ammirare al centro il sacro tugurio, la casa povera con appena qualche mattone e un tetto dove San Francesco e primi frati vivevano, in povertà, umiltà e contemplazione. Questo luogo modesto divenne il simbolo dell’umiltà e della povertà insegnate da San Francesco. Qui, il Santo e i suoi seguaci condividevano la vita quotidiana, sperimentando la fraternità, la preghiera e il lavoro manuale. Indirizzo: Santuario di Rivotorto, Via di Rivotorto, 06081 Assisi PG, Italia. Orari: Aperto tutti i giorni dalle 7:00 alle 19:30. Non è necessaria prenotazione. L’ingresso è gratuito. Info: per visite guidate, orari delle celebrazioni, informazioni per pellegrini e per altre informazioni visita il sito ufficiale: https://santuariorivotortoassisi.org/ 5. Fonte Colombo: nella quiete dei boschi Questo santuario, situato nelle colline intorno a Rieti,

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calze appese sul caminetto

6 gennaio 2024: 10 idee per un’Epifania insolita

L’Epifania sta per regalarci un’opportunità perfetta per allontanarci dalla routine quotidiana e immergerci in avventure insolite. Nel cuore del centro Italia ci sono tesori nascosti e attività fuori dall’ordinario pronte ad accogliervi. Stanchi del solito pranzo? Preparatevi a scoprire cosa fare in questa giornata speciale! Trekking sui Monti Lepini: Lasciatevi avvolgere dalla natura incontaminata dei Monti Lepini. Con sentieri che si snodano tra boschi e panorami mozzafiato, il trekking diventa un modo emozionante per connettersi con la bellezza naturale della regione. Ricordate di portare con voi una termos con del buon tè caldo per riscaldarvi durante la camminata! Una giornata sugli sci a Campo Felice: Se siete amanti della neve, perché non approfittare delle piste di Campo Felice per una giornata di sci? Godetevi la sensazione di scivolare sulla neve fresca e prendetevi una pausa nelle accoglienti baite per un pranzo montano. Un’esperienza che lascerà ricordi indelebili. Visita ad un santuario Francescano: In questo periodo dell’Epifania, concediamoci un’esperienza unica e profonda: l’esplorazione dei suggestivi conventi francescani in occasione degli 800 anni dal primo presepe vivente di Greccio. Lontani dal caos quotidiano, questi luoghi offrono la possibilità di immergersi nella spiritualità e nella storia francescana. Escursione ai Laghi di Nemi e Albano: Se siete amanti delle passeggiate panoramiche, dirigetevi verso i suggestivi Laghi di Nemi e Albano. Camminate intorno ai laghi per godere di viste spettacolari e, se la temperatura lo consente, potreste persino organizzare un picnic con una selezione di prodotti locali. Visita alle Cascate di Isola del Liri: Fate una breve escursione fino alle Cascate di Isola del Liri, un paradiso nascosto nel cuore della natura. Il suono rinfrescante dell’acqua e l’atmosfera tranquilla creano il contesto perfetto per una giornata rilassante in compagnia dei vostri cari. Una passeggiata a Bevagna: Bevagna è un incantevole borgo medievale situato nella regione dell’Umbria, nel cuore dell’Italia. Rinomata per il suo fascino autentico, Bevagna accoglie i visitatori con le sue piazze lastricate, le case in pietra e le antiche chiese. Famosa per le sue tradizioni enogastronomiche e le rievocazioni storiche, la cittadina offre un viaggio nel tempo, permettendo ai visitatori di immergersi nella ricca storia e nell’atmosfera unica di questo gioiello umbro. Silenzio e riflessione all’Eremo delle Carceri di Assisi: L’Eremo delle Carceri, situato nei boschi verdeggianti delle colline sopra Assisi, è un luogo di profonda spiritualità e tranquillità. Fondato da San Francesco d’Assisi nel XIII secolo, questo eremo offre ai visitatori un’esperienza mistica, permettendo loro di immergersi nella natura serena e di esplorare le piccole cappelle e le grotte dove il Santo trascorreva momenti di preghiera contemplativa. La vista panoramica sulla valle sottostante aggiunge un tocco magico a questo luogo sacro, rendendolo una tappa imperdibile per chi cerca pace e riflessione. Leggi l’articolo di Un Giorno Fuori Porta dedicato all’Eremo delle Carceri di Assisi, dove troverai tutte le informazioni e cosa ti aspetta: Eremo delle Carceri di Assisi: una passeggiata tra natura e spiritualità Trekking sulla neve al Monte Terminillo: Il Terminillo, noto come la “Montagna di Roma”, offre un’esperienza emozionante per gli amanti del trekking sulla neve. Con i suoi sentieri innevati e panorami mozzafiato, il Terminillo si trasforma in un paradiso invernale. Intraprendere un trekking attraverso questo scenario spettacolare regala la sensazione di essere immersi nella tranquillità della natura invernale, regalando un’esperienza unica di avventura e bellezza paesaggistica. Leggi l’articolo di Un Giorno Fuori Porta dedicato al Monte Termillo: Monte Terminillo una montagna da vivere tutto l’anno Un tuffo nella storia a Civita di Bagnoregio: Civita di Bagnoregio, conosciuta come “la città che muore”, è un gioiello incastonato tra le colline della Tuscia. La sua bellezza unica è evidente nella sua posizione isolata e nell’architettura medievale, con stradine in pietra e case affacciate su profonde gole. La vista mozzafiato e l’atmosfera di questo borgo, accessibile solo a piedi, lo rendono un luogo incantevole da visitare, offrendo un’esperienza unica nel suo genere nel cuore della campagna laziale. Una passeggiate alle Cascate delle Marmore: Le Cascate delle Marmore, situate nella verde regione dell’Umbria ma facilmente raggiungibili dal Lazio, offrono uno spettacolo naturale mozzafiato. Con un’altezza di 165 metri, sono tra le cascate più alte d’Europa. La loro bellezza e la possibilità di regolare il flusso d’acqua rendono questo luogo straordinario. Visitare le Cascate delle Marmore significa immergersi in una meraviglia naturale, godendo di panorami pittoreschi e di una sensazione avvolgente di pace e serenità.

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sentiero del terminilletto dalla vetta

Monte Terminilletto a Rieti: guida al trekking e consigli sull’abbigliamento

L’Italia è famosa per la sua ricca storia, la sua cultura e, naturalmente, per i suoi paesaggi mozzafiato. Tra le numerose destinazioni per gli amanti del trekking, il Monte Terminilletto, situato nella provincia di Rieti nel complesso dei Monti Reatini, offre un’esperienza unica, soprattutto durante i mesi invernali. Questa guida vi condurrà attraverso le meraviglie di questo gioiello montano e fornirà consigli preziosi su come godersi al meglio il trekking invernale. Sentiero per la vetta: Il Monte Terminilletto è alto 2104 metri e raggiungere la cima è abbastanza semplice: percorrendo il sentiero che parte da Piazzale di Campoforogna e camminando per un dislivello totale di circa 800 metri si può raggiunge la cima in circa 1 ora / 1 ora e mezza. Il livello di difficoltà è E: adatto a tutti purché in buon allenamento nella camminata in montagna. Il sentiero è segnato molto bene e non presenta particolari difficoltà né punti troppo esposti. In inverno è indispensabile però dotarsi di ramponi e bacchette da neve per salire perché i pendii innevati possono essere molto scivolosi e pericolosi. Inoltre, prima di salire verifica sempre le condizioni della neve: il pericolo valanghe è sempre dietro l’angolo. Abbigliamento adatto per il trekking Invernale: L’inverno porta con sé sfide uniche, ma con l’abbigliamento giusto, il trekking invernale può essere un’esperienza gratificante. Ecco alcuni consigli su come vestirsi adeguatamente: Attrezzatura essenziale: Consigli di sicurezza: Come arrivare al Monte Terminilletto da Rieti: Il Monte Terminilletto è facilmente accessibile da Rieti, una città situata nel cuore dell’Italia. Per raggiungere la zona di partenza dei sentieri, è possibile prendere un’auto o utilizzare i mezzi pubblici, come autobus o treni locali. Una delle opzioni più comuni è prendere un’autovettura lungo la SS4 (Salaria) in direzione di L’Aquila e svoltare poi sulla SP43 in direzione di Monte Terminillo. Da qui, seguire le indicazioni per la località sciistica di Terminillo. Il Monte Terminilletto durante l’inverno offre un’opportunità unica per esplorare la natura in un ambiente magico. Seguendo questi consigli e preparandosi adeguatamente, potrai goderti appieno la bellezza di questo gioiello montano e creare ricordi indimenticabili durante il trekking invernale.

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santuario di greccio

Santuario di Greccio e il primo presepe vivente

Il fine settimana si avvicina e con la festa dell’Immacolata Concezione siamo completamente immersi nella confortevole atmosfera natalizia. Cosa c’è di meglio di un’escursione rinfrescante per rigenerare mente e spirito? Se sei alla ricerca di un luogo carico di storia, spiritualità e bellezze naturali, questo fa per te: il Santuario di Greccio è la destinazione perfetta per una giornata indimenticabile. In questo articolo, esploreremo la storia affascinante del santuario, ti fornirò indicazioni su come arrivare, cosa vedere, gli orari di apertura e il periodo migliore per visitarlo. La Storia di Greccio Il Santuario di Greccio, situato nella provincia di Rieti, nel cuore del Lazio, è un luogo intriso di significato storico e spirituale. Fondato nel XIII secolo da San Francesco d’Assisi, il santuario è celebre per essere il luogo in cui il Santo ha tenuto il primo presepe vivente nella storia, nel Natale del 1223. Questo evento simbolico è considerato uno dei momenti chiave nella tradizione natalizia e ha contribuito a diffondere la pratica del presepe in tutto il mondo cristiano. Il primo presepe vivente Greccio è un piccolo borgo situato vicino Rieti, in Italia, e diventò famoso nel 1223 grazie a un evento che ha plasmato la percezione e la celebrazione del Natale per secoli. Nel dicembre di quell’anno, San Francesco, desiderando creare un’esperienza più tangibile e vicina alle persone per celebrare la nascita di Gesù, ebbe l’ispirazione di ricreare la scena della natività. Il Santo scelse Greccio come luogo per questa rappresentazione speciale, grazie alla sua atmosfera suggestiva e alla presenza di una grotta naturale che ricordava la grotta di Betlemme. San Francesco invitò la popolazione locale e i frati a partecipare a questa commemorazione straordinaria. La notte di Natale, nella grotta di Greccio, furono portati un bue e un asinello, simboli della vita rurale, e una mangiatoia fu riempita di paglia. L’atmosfera era carica di devozione e semplicità, con l’aggiunta di candele e fiaccole per illuminare il luogo. La scena della natività prese vita quando San Francesco, con il suo profondo senso di umiltà e amore per la creazione, pose la statua del Bambino Gesù nella mangiatoia. Questo gesto trasmetteva un messaggio di povertà e umiltà, riflettendo gli ideali francescani. Durante la celebrazione, si dice che il Santo pronunciò discorsi commoventi sull’amore di Dio e sulla venuta di Gesù nella vita delle persone. L’evento a Greccio ebbe un impatto profondo sulla comunità e sulle persone che parteciparono. La rappresentazione della natività non solo offrì una modalità più diretta di contemplazione della storia della nascita di Gesù, ma sottolineò anche l’importanza dell’umiltà e della semplicità nella vita cristiana. Questa commemorazione a Greccio è considerata da molti come la prima rappresentazione vivente della natività, diventando così il precursore delle moderne rappresentazioni natalizie che si tengono in tutto il mondo. L’evento di Greccio ha contribuito a trasformare la celebrazione del Natale, enfatizzando i valori di umiltà, amore e la bellezza della semplicità nella storia del Cristianesimo. Cosa vedere Una volta arrivato al Santuario di Greccio, sarai accolto dalla suggestiva atmosfera di tranquillità e spiritualità. Cosa vedere: Inoltre, quest’anno si festeggiano gli 800 anni dal primo presepe vivente di Greccio dove per l’occasione si terranno moltissimi eventi tutti da scoprire: per maggiori informazioni visita il sito ufficiale: https://greccio-2023.com/ Orari e periodo migliore per visitare Il Santuario di Greccio è aperto tutto l’anno. Gli orari di apertura variano leggermente a seconda della stagione, quindi assicurati di verificare gli orari aggiornati prima della tua visita. In generale, il santuario è aperto al pubblico dalle 9:00 alle 18:00. Il periodo migliore per visitare Greccio dipende dalle tue preferenze personali. Durante la primavera e l’estate, potrai godere di temperature più miti e di una natura rigogliosa. Tuttavia, il periodo natalizio offre un’atmosfera magica, specialmente intorno al 25 dicembre, quando il santuario celebra il presepe vivente. In conclusione, il Santuario di Greccio è una gemma nascosta nel cuore dell’Italia, ricca di storia e spiritualità. Una visita a questo luogo speciale promette di essere un’esperienza che arricchirà il tuo spirito e nutrirà la tua anima. Preparati per un’indimenticabile giornata fuori dal comune! Come arrivare Il Santuario di Greccio è facilmente accessibile sia in auto che con i mezzi pubblici. Se viaggi in auto da Roma, prendi l’autostrada A1 in direzione nord e segui le indicazioni per Rieti. Da Rieti, prosegui verso nord-est sulla SS79 e segui le indicazioni per Greccio. Il santuario è ben segnalato lungo la strada. Se preferisci i mezzi pubblici, puoi prendere un treno per Rieti e poi un autobus per Greccio. Assicurati di verificare gli orari dei treni e degli autobus per pianificare al meglio la tua visita.

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paesaggio di rieti

Una passeggiata a Rieti: l’ombelico d’Italia

Sei nel Lazio e vuoi passare una giornata passeggiando in una bellissima città medievale? Rieti è la città perfetta per un giro turistico: chiamata Ombelico d?italia, Umbilicus Italiae, perché perfettamente al centro della nostra penisola, è una cittadina tranquilla ma vivace, dal sapore medievale ricca di storia, arte e cultura. Passeggiare a Rieti è un viaggio nella storia d’Italia: tra rovine romane, chiese splendide ed edifici medievali. Cosa vedere a Rieti? Ponte romano Fiume Velino  Duomo (Cattedrale di Santa Maria Assunta) Palazzo Vescovile Ombelico d’Italia  Giardini del Vignola Rieti sotterranea  Mura Museo Civico Museo Diocesano Il Ponte romano e il fiume Velino Rieti è una città antichissima e la sua importanza è sempre stata molta per la sua posizione geografica.  Abitata già in epoca preromana, diventa un importante centro dell’Impero Romano.  I Romani a Rieti costruiscono molte infrastrutture, la maggior parte ormai sepolte (Rieti Sotterranea) o distrutte.  Un Ponte Romano però, seppur distrutto, è ancora presente: sopra di esso il nuovo ponte che attraversa il fiume Velino è un perfetto punto per osservare il fiume che scorre gelido e trasparente.  Le rovine del ponte romano ormai sono la casa di oche, cigni e germani che lì trovano riparo e rifugio. Fiume Velino Partendo dal ponte Romano si può passeggiare lungo le rive del fiume Velino che scorre tra la città. L’atmosfera incantata del fiume dalle acquee completamente trasparenti rende unico il paesaggio, sopratutto in primavera. Duomo di Rieti – Cattedrale di Santa Maria Assunta Dal Ponte Romano, attraversando Via Roma si arriva alla Piazza Vittorio Emanuele, svoltando a sinistra si attraversa Piazza Cesare Battisti e ci si ritrova davanti lo spettacolo del Duomo di Rieti. Il Duomo di Rieti è la Cattedrale di Santa Maria Assunta. La sua costruzione risale al VI secolo.  La Cattedrale è stata un importante centro strategico a partire dal medioevo e fu alloggio di molti Papi.  Accanto alla Cattedrale, infatti, sorge anche il Palazzo Vescovile – di cui ti parlerò tra poche righe – , che fu Palazzo Papale per diversi anni. All’interno della Cattedrale si possono ammirare strutture in stile barocco, cappelle impreziosite da affreschi, dipinti e statue. Da vedere la cripta: una struttura che ospita affreschi antichissimi. Palazzo Vescovile Sappiamo che Rieti è stata diverse volte nei secoli sede papale. Il Palazzo Vescovile, all’epoca Palazzo Papale appunto, è attiguo alla Cattedrale di Santa Maria Assunta. Si può visitare gratuitamente il suo portico dove spesso si trovano delle bellissime esposizioni, come quelle delle ricostruzioni in miniatura di santuari Francescani, delle scene della vita di San Francesco o dei presepi che si tiene durante il periodo natalizio. Ombelico d’Italia Rieti è chiamata Ombelico d’Italia, Umbilicus Italiae, per via della sua posizione centrale sulla nostra penisola. A Rieti c’è una piazza dedicata al centro d’Italia, Piazza San Rufo,  dove si può vedere la struttura circolare che indicia  il punto esatto dell’Ombelico d’Italia. Qui si trova anche la bellissima Chiesa di San Rufo, da visitare assolutamente. Giardini del Vignola Lungo la strada verso il Duomo si incontrano i Giardini del Vignola. Fanno parte di Palazzo Vicentini e si chiamano così proprio in onore dell’architetto che li ha progettati: Jacopo Barozzi da Vignola. I giardini sono di libero accesso e oltre al bellissimo effetto labirinto delle sue basse siepi si può godere di una bellissima vista sulla città di Rieti su cui i giardini si affacciano.  Rieti sotterranea Abbiamo parlato del passato romano di Rieti. Ma dove possiamo vederlo? Nella Rieti sotterranea: è composta dai resti del viadotto costruito dai romani per alzare il livello della Via Salaria ed evitare che le piene del fiume Velino la invadessero e permettere che Rieti fosse collegata alla città di Roma. Si può visitare prenotando visite guidate.  Mura In alcuni tratti intorno la città si possono ancora ammirare le antiche mura medievali dotate di accesso alla città tramite porte e archi e di smerlature tipiche di quel periodo storico. Museo Civico Dove si possono ammirare opere di ogni tipo, sculture, dipinti, arte sacra e molto altro. Visita il sito ufficiale per saperne di più: https://museo.comune.rieti.it/ Museo Diocesano Si trova all’interno del complesso del Duomo e del Palazzo Vescovile e al suo interno sono esposti oggetti di arte sacra e liturgici. Scopri il lazio Scopri tutti i nostri luoghi preferiti per un un giorno fuori porta nel Lazio. Zaino in spalla!

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